(C.G.I.E.)

 
 
 
04/03/2005
 
Italiani nel mondo
 

Il Segretario Generale del CGIE Franco Narducci si rivolge al Ministro Fini per la gratuità delle trasferte degli emigrati che rientrano per votare alle prossime amministrative

 
ROMA \ aise\ - Il Segretario Generale del CGIE Franco Narducci si è rivolto al Ministro degli Affari Esteri, nonché Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Gianfranco Fini, sollecitando il ripristino della gratuità per le trasferte dei nostri emigrati al collegio elettorale di origine, in vista delle prossime elezioni amministrative.
La rete consolare italiana, ricorda Narducci, ha diramato in questi ultimi giorni le informazioni inerenti agli sconti sui viaggi per le elezioni amministrative regionali del 3-4 aprile 2005. I cittadini italiani provenienti dall’estero potranno fruire di uno sconto del 60% sul biglietto di I o di II classe dalla frontiera al Comune più vicino alla località di voto, oppure di uno sconto del 60% solo sulla II classe per i traghetti Tirrenia e Adriatica. Non sono invece previste deduzioni sui trasferimenti aerei e non è ancora nota la decisione in ordine al pedaggio autostradale.
“Le sopra menzionate decisioni adottate dal Governo – scrive Narducci - hanno provocato il malcontento tra i cittadini italiani e i la stampa italiana all’estero ha già pubblicato le prime proteste. Non era mai accaduto in passato che i cittadini italiani dovessero farsi carico di una così rilevante parte dei costi di viaggio per partecipare alle elezioni politiche o amministrative. Occorre richiamare al riguardo, che i cittadini che si recano in Italia, oltre a sottoporsi alle difficoltà di una lunga trasferta, subiscono una perdita di salario per l’assenza dal posto di lavoro o addebitare detta assenza al proprio conto vacanze.”.
“Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – conclude il Segretario Generale - , condividendo l’insoddisfazione dei nostri connazionali, Le chiede di intervenire affinché sia modificata la decisione relativa agli sconti sui viaggi per le elezioni amministrative e si applichi la piena gratuità sui trasferimenti all’interno del territorio nazionale.”. (aise)
 

 

Il Consiglio Generale degli italiani all'estero

 

Stituito con Legge 6 novembre 1989, n. 368 (modificata dalla Legge 18 giugno 1998, n. 198) , e regolamentato dal D.P.R. 14 settembre 1998, n. 329 , il C.G.I.E. svolge attività consultiva per il Governo sui grandi temi di interesse per gli italiani all'estero. Esso rappresenta il primo passo nel processo di sviluppo della "partecipazione" attiva alla vita politica del paese da parte delle collettività italiane nel mondo e costituisce l'organismo essenziale per il loro collegamento permanente con l'Italia.
Il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero si riunisce a livello di Assemblea plenaria, Commissioni Continentali e Commissioni Tematiche. Esso è composto da 94 membri, di cui 65 eletti direttamente dagli italiani all'estero ogni cinque anni attraverso le assemblee elettorali locali (le ultime elezioni hanno avuto luogo nel giugno 2004), sulla base di una ripartizione geografica definita da un Decreto del Ministro degli Affari Esteri del 4 maggio 2004). Ai membri elettivi ne vanno aggiunti 29 nominati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su designazione delle Associazioni nazionali dell'emigrazione, dei Partiti con rappresentanza parlamentare, delle Organizzazioni sindacati e dei Patronati maggiormente rappresentativi.
Il Presidente del CGIE è il Ministro degli Affari Esteri, mentre sono elettive le cariche del Segretario Generale (che convoca l'Assemblea plenaria e il Comitato di Presidenza, ne dirige i lavori e dà esecuzione alla decisioni assunte); dei quattro Vice Segretari Generali per le tre aree geografiche (Europa e Africa del Nord; America Latina; Paesi Anglofoni Extraeuropei) e per il gruppo dei membri nominati dal Governo; e del Comitato di Presidenza (composto in totale da 17 membri), che si riunisce almeno 6 volte l'anno. Nelle due Assemblee plenarie annuali, il CGIE, organo consultivo, esamina i problemi delle comunità italiane all'estero, formula pareri, proposte e raccomandazioni in materia di iniziative legislative o amministrative dello Stato o delle Regioni, accordi internazionali e normative comunitarie concernenti le comunità italiane all'estero. In particolare, il CGIE formula il parere obbligatorio sugli orientamenti del Governo concernenti le seguenti materie: stanziamenti dello Stato in favore delle comunità all'estero; programmi pluriennali e relativi finanziamenti per la politica scolastica, la formazione professionale e la tutela sociale e previdenziale; criteri per l'erogazione dei contributi ad associazioni nazionali, patronati, enti di formazione professionale, organi di stampa e di informazione; programmi radiotelevisivi per le comunità all'estero; linee di riforma dei servizi consolari, scolastici e social

 

 
 

Elezioni del CGIE
Svizzera

 
 
 

Domenica 27 giugno presso il centro congressi di Berna si sono svolti l'elezioni dei cinque rapresentanti per la Svizzera, Croazia, (Fiume) e San Marino, del nuovo Consiglio Generale degli italiani all'estero .

Su convocazione dell'Ambasciata d'Italia, sono convenuti a Berna, i delegati dei comites eletti in Svizzera e dei nuovi Comites eletti in Croazia e nella Repubblica di San Marino, a questi si sono aggiunti i rappresentanti delle associazioni italiani designate dall'Ambasciata.

Il Comites del Vallese a partecipato al completo alle elezioni

Dopo il saluto di rito ai delegati, dell'ambasciatore d'Italia in Svizzera, dott. Pier Benedetto Francese, anno avuto inizio i lavori.

All'assemblea hanno partecipato 218 delegati, ogni elettore poteva esprimere quattro preferenze; erano ben 18 invece i candidati in lizza, per 5 consiglieri da eleggere

Oltre ai nomi noti del Cgie uscente, Franco Narducci, Dino Nardi, Gianfranco Gazzola, Giorgi Gretti e Claudio Micheloni, cerano anche molti volti nuovi, tra questi anche il presidente del Comites del Vallese Prof. Domenico Mesiano, e due rappresentanti femminile Anna Rüdeberg, e Grazia Tradaneri.

Finiti i discorsi programmatici da parte di tutti i candidati, si e passati alle votazioni

Dopo circa un ora L'ufficio di presidenza a letto i risultati emersi dallo spoglio

 

ELETTI:

Franco Narducci  104 voti Michele Schiavone 90 voti
Dino Nardi   79 voti   Anna Pompei- Rüdeberg 73 voti
Claudio Micheloni  61 voti    
 

Il presidente del Comites del Vallese Domenico Mesiano nonostante fosse alla sua prima candidatura ha ricevuto un buon numero di preferenze

Crediamo comunque che il nuovo consiglio degli italiani all'estero, che opererà nei prossimi 5 anni sarà chiamato ad affrontare problemi vecchi e nuovi, tra i Quali è opportuno menzionare l'organizzazione della prossima scadenza elettorale.

 

 

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE/ ANAGRAFE CONSOLARE PENSIONE E ASSEGNO SOCIALE: LA RISPOSTA DEL GOVERNO NELL'INTERVENTO DEL MINISTRO TREMAGLIA   

ROMA\ aise\ - " Miei cari connazionali siamo tornati a casa. Ho piacere che il CGIE abbia nuovamente questa sede e non sia costretto ad andare da un albergo all'altro". Con queste parole, il Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, si è rivolto ai consiglieri del CGIE, riuniti in assemblea plenaria dal 7 dicembre scorso a Roma e, nella sessione mattutina di oggi, 9 dicembre, ospiti della Farnesina.

"Siamo tornati a casa - ha ribadito il Ministro - e anch'io sono tornato qui in mezzo a voi con uno spirito di strettissima collaborazione, per sentire le vostre richieste e domande, e per dirvi quello che, secondo me, insieme dobbiamo fare".

In risposta alle richieste dei Vice Segretari generali in relazione ai lavori delle Commissioni per le aree continentali, che hanno aperto il dibattito della sessione odierna(vedi aise del 9 dicembre h.13.35), Tremaglia ha ricordato "la punta di diamante, il fiore all'occhiello, il punto di civiltà", ossia la conquista del diritto di voto per gli italiani residenti all'estero, ribadendo la volontà personale di "far capire alla classe politica italiana la grande forza degli italiani nel mondo".

A tal proposito, il Ministro ha portato come esempio i risultati del Primo Convegno dei Ristoratori Italiani nel Mondo, che si è svolto dal 29 novembre al 1 dicembre scorso a Roma.

"Erano presenti 150 ristoratori, per 61.800 ristoranti nel mondo, 27 miliardi di euro di fatturato. Si è trattato di un evento eccezionale: ho nominato una Consulta che si colleghi con la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel mondo, e crei una banca dati di oltre 10mila imprese. Ho nominato un Consiglio direttivo degli imprenditori, e dato spazio al turismo di ritorno, grazie alla carta di servizio che permetterà ad ogni italiano all'estero di beneficiare di sconti aerei, ferroviari e alberghieri. Si tratta di progetti imponenti, voglio far capire ai politici cosa vuol dire questo sistema che si sta creando e che è l'eccezionalità degli italiani nel mondo. È il sistema Italia, mai esistito finora perché mai rappresentato. È una realtà eccezionale che deve essere presentata in termini culturali politici e economici".

"Non siamo più alla valigia di cartone - ha proseguito ancora Tremaglia - ma a una grande risorsa, una grande ricchezza. Certo, non dobbiamo dimenticare la valigia di cartone, i disagi, le sofferenze, i maltrattamenti. Ma se pensiamo che da tali sofferenze abbiamo ricevuto tanti riconoscimenti vuol dire che gli italiani hanno lavorato molto".

Il Ministro è poi tornato sui dubbi e le richieste esposte dai Consiglieri durante il dibattito, rivelando quali sono le prime risposte del Governo italiano.

"I problemi da voi denunciati - ha sottolineato Tremaglia - sono veri e reali perché il problema dell'anagrafe è un problema reale. Con il Ministero dell'Interno abbiamo aperto dei lavori per dare via libera all'anagrafe consolare, per le elezioni politiche del 2006. Gli italiani nel mondo devono avere gli stessi diritti che hanno gli italiani in Italia: la pensione, l'assegno sociale. Tutte battaglie che io sto conducendo e che con il vostro aiuto porteremo a termine vittoriosi. In sospeso resta il problema del Canada, un problema politico di notevole portata. Sono in corso contatti e spero di portarli a compimento".

A conclusione del proprio intervento, il Ministro si è infine rivolto direttamente ai consiglieri del CGIE.

"Per dare un nuovo corso ai nostri rapporti - ha dichiarato - vi chiedo di scrivermi, anche singolarmente. Oltre ai consoli, ho bisogno anche dei Comites e del CGIE, che mi denuncino le situazioni per poterle meglio risolvere e affrontare. La mia vita è questa, per gli italiani all'estero e ritengo che questa sia la strada per dimostrare alla politica italiana la forza degli italiani nel mondo. È ora che si rendano conto di questa forza. Voi che avete italianizzato il mondo potete ora italianizzare l'Italia".

Al termine dei lavori, Franco Narducci, Segretario Generale del CGIE, ha presentato al Ministro due richieste.

"La prima - ha esordito il Segretario - è che vorremmo che le nostre riunioni si tenessero sempre al Ministero degli Affari Esteri, perché essere ricevuti in alberghi ci sembra una riduzione della nostra importanza. La seconda è avere la presenza dei rappresentanti del Governo alla nostra assemblea".

Pronta la risposta di Tremaglia che si è detto disponibile di appoggiare tali richieste. (stefania del ferraro/aise)

 

 
 
GIORNATA DELLA MEMORIA/ MARGHERITA : E' SCONTRO TRA CGIE E GOVERNO 
 
ROMA\ aise\ - Il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, il Parlamentino di 94 Consiglieri che rappresentano i nostri connazionali nel mondo, terrà la sua prima sessione 2005 dal 28 febbraio al 4 marzo. Per quella occasione Luciano Neri, Consigliere della Margherita nel CGIE, come da regolamento, ha formalmente proposto al Comitato di Presidenza di iniziare i lavori con una commemorazione della Giornata della Memoria, chiedendo anche che fosse avanzato l'invito, per il messaggio al CGIE, al Presidente delle Comunità Ebraiche Amos Luzzatto (vedi aise del 26 gennaio h.18.29) .
“ Mi sembra – afferma Luciano Neri - una proposta assolutamente scontata, un atto dovuto per una istituzione come il CGIE, così come hanno fatto tutte le istituzioni del Paese. Per riflettere sulla più grande tragedia della storia umana, per ricordare, per confrontarsi, per volgere il pensiero a milioni di vittime innocenti e consolidare il legame con i sopravvissuti, testimoni di un dramma inenarrabile, messaggeri di pace e maestri di vita per noi e per le giovani generazioni”.
Una proposta scontata – continua Neri - per una istituzione che tra i suoi compiti ha quello di contrastare il razzismo, l'emarginazione e di sostenere i processi di integrazione. Una proposta scontata per un organismo che ha anche il dovere di ricordare le migliaia di cittadini italiani perseguitati e sterminati, in Italia e in altri Paesi d'Europa”.
Ma la proposta non è stata, almeno per ora, accolta dal Governo.
“ Ho ricevuto ieri l'ordine del giorno dei lavori – fa notare Luciano Neri – e l'evento proposto è stato cancellato. In un colloquio telefonico il Segretario Generale del CGIE, Franco Narducci, mi ha confermato che rappresentanti del Governo hanno espresso la loro contrarietà, che è stata esclusa la partecipazione di Amos Luzzatto e che il tutto è stato sterilizzato ad un minuto di silenzio. E' una decisione che noi, e con noi il CGIE non accetteremo. Ho peraltro formalmente chiesto al Segretario Generale di comunicare ai Consiglieri chi, dei rappresentanti del Governo, si è assunto la responsabilità politica, istituzionale e morale di questa vergognosa decisione”.
“ Una scelta offensiva e inaccettabile - ha dichiarato, a sua volta, il Senatore Franco Danieli, responsabile dell'Ufficio per gli italiani all'estero e componente della Direzione della Margherita - offensiva per tutte le vittime, sia quelle uccise che quelle sopravvissute, offensiva per i nostri connazionali nel mondo che spontaneamente e ovunque hanno tenuto manifestazioni e celebrazioni in occasione della Giornata della Memoria, senza peraltro alcun input né da parte del Cgie né da parte del Ministero per gli Italiani nel Mondo evidentemente più impegnato per il riconoscimento dei combattenti della Repubblica di Salò e degli Ascari africani, povera carne da macello mandata a morire per la folle avventura coloniale del Fascismo.”.
“Abbiamo ricevuto decine e decine di messaggi – prosegue Danieli – da parte di associazioni, cittadini, Consiglieri del CGIE, la maggioranza. Chiederemo la modifica dell'ordine del giorno e che il CGIE, organo autonomo dal Governo e con potestà decisionali specifiche, riappropriandosi del ruolo e delle attribuzioni previste per legge, celebri la Giornata della Memoria e assegni a questo atto l'attenzione che merita, così come chiedono i nostri connazionali, siano essi residenti in Italia o all'estero”. (aise)

28 / 01 / 2005
Italiani nel Mondo