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Informazione

 
Comites: 1°Torneo di calcio della commissione dei giovani italiani della Svizzera, 27-28.06.2009/ Elogio funebre in memoria di ANGELO DE LUCA/ Comunicato: Riunione giovani italiani in Svizzera del 24.01.2009/ DECESSO DEL SIGNOR LIDO DANELUTTI / Comunicato Conferenza Continentale Kreuzlingen-Costanza Marzo 2009 / Comunicato Stampa - 1° Incontro dei giovani italiani del Vallese
Notizie utili: Autostrada digitale / Libretto al portatore - Proroga / Salute: soggiorno in Italia / Pubblica istruzione / Abitare / naturalizzazione / Agevolata / Dogane:derrate alimentari alcolici
 
 

Comites

 

COMUNICATO STAMPA DEL COMITES DEL VALLESE


Sion 07.05.2009

 


Dopo la 1° Conferenza mondiale dei giovani italiani all’estero, tenutasi a Roma nel mese di dicembre 2008, in tutti i paesi si è avviato un processo di discussione ed elaborazione di proposte concrete da parte delle giovani generazioni di italiani all’estero.

In Svizzera è stato costituito un gruppo di lavoro per coinvolgere il maggior numero possibile di giovani mediante riunioni e iniziative nelle varie aree della Svizzera.

La prima importante manifestazione si terrà a Basilea il 27 e 28 giugno 2009, presso il centro sportivo “Pfaffenholz”, dove sarà organizzato il 1° Torneo di calcio della commissione giovani del CGIE in Svizzera.

Anche noi, come Comites del Vallese, ci stiamo preparando a questo appuntamento, e a questo scopo cerchiamo giovani tra i 18 ed i 35 anni che vogliono partecipare a questo evento. La persona di riferimento da contattare per l’iscrizione è il segretario del COMITES del Vallese: Pasqualino Gallicchio (tel. 079 75 45 103; email: comites@comites-vs.ch).

Inoltre, poiché, vi è un campo di pallavolo, sarà organizzato, contemporaneamente, un torneo di pallavolo. In questo caso l’invito è rivolto a tutte le ragazze interessate a partecipare. Per questo torneo non vi è nessuna tassa d’iscrizione.

Oltre il lato strettamente sportivo, il torneo offre a tutti i presenti la possibilità di conoscersi meglio e di allacciare rapporti di amicizia. Le squadre, gli accompagnatori e gli spettatori avranno la possibilità di rifocillarsi gustando dei piatti tipici della nostra tradizione culinaria italiana. Infine, nella serata di sabato è prevista un serata d’intrattenimento musicale con dei gruppi italiani locali.

Chiedo, quindi, il vostro impegno per diffondere tale informazione tra i giovani e spingerli a partecipare. Dal punto di vista organizzativo, ricordiamo che le persone interessate a partecipare al torneo possono iscriversi entro il 31 maggio 2009 direttamente presso il nostro delegato Pasqualino Gallicchio.

Domenico MESIANO

Presidente del COMITES del Vallese

ELOGIO FUNEBRE DEDICATO ALL'ING. ANGELO DE LUCA

 


Sion, 29 ottobre 2008

 

Caro Angelo,

Anche oggi, come tante altre, innumerevoli volte, ci ritroviamo assieme in una assemblea, una manifestazione . Soltanto che oggi questa assemblea è un poco diversa dalle solite a cui tu abbia partecipato. Oggi sei tu al centro dell' attenzione e parliamo di te. Ed è giusto che sia così. Perché tu hai sempre parlato per gli altri, ti sei esposto, senza paura, senza timore, spronando tutti a partecipare, ad impegnarsi a rendersi attivi a favore della nostra comunità. Non ti tiravi mai indietro, riuscendo a coniugare magnificamente famiglia, professione ed impegno sociale. Un fulgido esempio da additare ai giovani della nostra comunità che se oggi è cresciuta lo deve anche a te, assieme all'impegno ed ai sacrifici di tanti altri che anche negli ultimi tempi ci hanno lasciato

Il tuo impegno nell'associazionismo è di lunga data, sia che si trattasse di tempo libero, di sport o di cultura, sia che si trattasse di tmi più politici riguardante la nostra comunità come quelli dei servizi consolari, dell'assistenza. Ma soprattutto della scuola. Sono innumerevoli le ore di riunione e di discussione passate ai diversi tavoli tra Sion, Losanna, Berna e Roma, in occasione di convegni, congressi e seminari per rappresentare gli interessi della nostra comunità. Qualche volta , soprattutto negli ultimi tempi, anche quando la salute - non certamente la voglia e la volontà - non ti consentivano più di essere al meglio delle condizioni fisiche.

A questo proposito vorrei ricordare il nostro viaggio a Berlino, in occasione della conferenza europea degli italiani all'estero del 2000, dove delegati ambedue siamo partiti in treno, con grande soddisfazione e tranquilità di tua moglie che si sentiva rassicurata dal fatto che tu non dovevi affrontare il viaggio e la permanenza a Berlino da solo.

Un grande attestato di stima e di fiducia nei miei riguardi che mi rendeva orgoglioso del nostro rapporto di amicizia e stima fraterna. Un'amicizia ed una stima che tu mi hai dato sin dal primo momento in cui ho incominciato ad occuparmi correntemente della comunità italiana in Vallese nel 1997. Era il tuo modo di fare un po' speciale che creava subito simpatia, amicizia ed un clima particolare di fraterno coinvolgimento. Ad ogni inizio riunione o ad ogni qualsiasi assemblea a cui partecipavamo, tu non dimenticavi mai di citare il tuo braccio destro. A volte mi sentivo in imbarazzo, ma il tuo modo di fare e di dire era spontaneo e sincero, veniva dal profondo del cuore.

Non avevi peli sulla lingua e quando c'erano da difendere gli interessi della nostra gente, non ti tiravi mai indietro, non ci siamo lasciati intimidire. Ci fossero davanti mimistri, sottosegretari, ambasciatori o consoli che dir si voglia. Innumerevoli sono state le battaglie perse, ma che valeva la pena combattere, ma tante sono state vinte. Una particolare, va ricordata oggi ed è quella relativa alla scongiurata chiusura della nostra sede consolare. Ormai si stavano traseferndo gli archivi e c'era tanta rassegnazione. In molti. Tranne che in te. Per cui dando fondo anche ai rapporti personali di amicizia, che tu avevi saputo stabilire nel tempo con tanti politici italiani - di destra, di sinistra o di centro non ha alcuna rilevanza - sei riuscito a scongiurare, almeno finora, la chiusura della nostra agenzia consolare.

Potremmo continuare all'infinito nel ricordare episodi della tua lunga militanza politico-sociale. Ma senza dilungarmi vorrei ricordarne un solo che da ancora il segno ed il senso del tuo vivere il quotidiano impegno sociale. Ed anche questo ci accomuna ed ha reso veramente speciale il nostro rapport. Vorrei ricordare oggi che tu sei cittadino onorario di Bova Marina (RC). Qualcuno direbbe, niente di strano o particolare. No, non è così. E me lo ricordavi sempre, con orgoglio reciproco. E ne sono fiero, perché la cittadinanza onoraria non viene data a tutti e perché Bova Marina è il mio paese di origine. Ed io sono grato al Sindaco ed all'Amministrazione Comunale del mio paese che hanno voluto renderti questo omaggio dandoti la cittadinanza onoraria.

Caro Angelo, Caro Presidente, oggi siamo qui per renderti omaggio ed onorarti, perché lo meriti. Per dirti che hai fatto tante belle cose ed importanti sul piano familiare, professionale e sociale, supportato da una famiglia che tu citavi sempre e che ti sosteneva in questo tuo continuo viaggiare. Adesso è giusto che le tue spoglie mortali riposino in pace. Ma sono convinto che il tuo spirito continuerà a viaggiare nella luce del signore. Per cui ti dico: ciao Angelo, riposa in pace, buon viaggio e ... arrivederci

 

 

Domenico MESIANO

 

Libretti postali dormienti

 


Sabato 24 gennaio 2009

 


Processo Verbale del 24 gennaio 2009

Sabato 24 gennaio 2009 si sono riuniti, presso la Casa d’Italia a Berna, i giovani italiani dei diversi COMITES della Svizzera, Croazia e San Marino, al fine di tracciare un bilancio della partecipazione alla prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, tenutasi a Roma dall’8 al 12 dicembre 2008.

All’incontro erano presenti anche la dott.ssa Forte dell’Ambasciata d’Italia a Berna e il coordinatore dei giovani, nonché rappresentante del CGIE, il Signor Gazzola.

L’Ordine del giorno è stato il seguente :

1. Inizio, saluti

2. Resoconto della nostra partecipazione alla Conferenza e presentazione documenti finali

3. Discussione/dibattito sulle iniziative da attuare in ambito svizzero

4. Presentazione delle proposte/obiettivi da raggiungere nei prossimi tre anni

5. Riflessione sui nostri collegamenti ed inserimenti nei COMITES e CGIE

6. Varie ed eventuali

Punto 1.

La riunione inizia alle ore 10h20, Il Signor Gazzola dà il benvenuto ai presenti e saluta in particolare la dott.ssa Forte dell’Ambasciata d’Italia in Berna.

Il coordinatore apre la discussione ricordando che la Conferenza mondiale non è stata un punto di arrivo ma è un punto di partenza. Coglie l’occasione per congratularsi con i giovani che hanno partecipato a questo evento e sottolinea con gioia la presenza di nuovi ragazzi a quest’incontro odierno.

In seguito, prima di dare inizio ai lavori veri e propri, viene nominato come presidente di giornata Manuel Ballarino, che viene coadiuvato, per il proseguimento dei lavori, da Pasquale Gallicchio, già portavoce del gruppo a Roma. Manuel e Pasquale prendono la parola a turno e riassumono brevemente quello che è stato fatto a Roma.
Essi spiegano che, nonostante la nostra delegazione fosse meno preparata rispetto ad altre, questa ha lavorato comunque con molto profitto durante tutto l’arco della conferenza, ricevendo apprezzamenti da parte delle altre delegazioni e delle autorità presenti.
Pasquale e Manuel ribadiscono, inoltre, che l’esperienza romana è stata molto positiva ed utile perché ha permesso a tutti i giovani, sia coloro che già conoscevano le problematiche degli italiani all’estero sia a quelli che non ne erano a conoscenza, di arricchirsi notevolmente.

Punto 2.

Vengono presentati sinteticamente i documenti finali elaborati a Roma

a) Identità italiana e multiculturalismo :

Il problema dell’identità italiana è stato dibattuto ripetutamente durante la Conferenza. È stato detto che i giovani italiani all’estero sono i primi ambasciatori dell’italianità nel mondo. In particolare, si è cercato di capire se per sentirsi italiani si debba obbligatoriamente conoscere e parlare la lingua. Nei paesi del Nord America e del Sud America è stato riscontrato che questo non è una regola fissa perché ci sono altri strumenti che aiutano a rafforzare la concezione d’identità come: la diffusione della cultura italiana e la condivisione di valori comuni. Inoltre, il gruppo che ha partecipato a questa tematica si è prefissato l’obiettivo di estendere i contatti con i giovani presenti anche dopo la Conferenza usando una rete virtuale di comunicazione e creando commissione ad hoc in tutti i paesi.

b) Lingua e cultura :

In questo gruppo si è parlato prevalentemente dei tagli previsti dalla legge finanziaria.

Ciò nonostante, durante il dibattito romano si è cercato di essere costruttivi, in particolare è stata segnalata la volontà di valorizzare il ruolo degli insegnanti assunti in loco, sia perché essi hanno una maggiore conoscenza del territorio, sia perché così facendo ci sarebbe un reale risparmio per lo Stato italiano. Si è parlato anche della necessità di riformare gli istituti di cultura, rendendoli più idonei ai bisogni attuali, individuando alcuni indicatori di qualità che portino al raggiungimento di una certificazione di qualità degli operatori. Durante la Conferenza è stato detto, inoltre, che con molta probabilità si sarebbero recuperati 6 milioni di euro destinati ai corsi. Per ora, tuttavia, non sono giunte notizie ufficiali in merito.

c) Mondo del lavoro :

In questo gruppo è stata sollevata, in primo luogo, la problematica legata all’equipollenza dei diplomi che ancora oggi richiede una procedura complessa. In seguito, si è parlato delle difficoltà, nella maggiore parte dei paesi, di fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro per i giovani italiani. Per questo motivo, si è proposto di creare una banca dati on-line, con la collaborazione delle varie autorità competenti, al fine di facilitare questo collegamento. Per dare vita a questo progetto dovranno essere contattati in futuro diversi enti come: Camere di Commercio, ICE, Patronati, Consolati ed Associazioni.

d) Informazione e comunicazione :

In questo gruppo erano presenti specialisti del settore tra cui alcuni direttori di giornali, e il direttore di RAI International che ha seguito con interesse i lavori della settimana. Secondo i partecipanti il blog del Ministero dovrebbe evolversi in un vero e proprio sito dove la lingua ufficiale sarà naturalmente l’italiano. Nell’ambito dei lavori è stato chiesto a RAI International di poter partecipare, tramite suggerimenti e consigli, alla programmazione e ai palinsesti. Infine, per quanto riguarda l’Europa è stato ricordato che Rai International non è presente nel vecchio continente, pertanto, per il momento potrà essere disponibile solo via internet.

e) Rappresentanza e Partecipazione :

All’interno di questa tematica è stato detto chiaramente che, pur riconoscendo l’importanza del mondo dell’associazionismo, le associazioni attuali non rispondono più ai bisogni delle nuove generazioni. È stato ribadito che occorre inserire nei COMITES delle quote giovani al fine di mettere in atto il ricambio generazionale di questa struttura. Quest’ultimo punto, però, non potrà realizzarsi prima del 2010 visto che le elezioni dei COMITES e del CGIE sono state rinviate a data da definirsi. È stato proposto, inoltre, di rafforzare le commissioni giovanili già esistenti ed è stato chiesto al CGIE di invitare 2/3 giovani alle riunioni continentali del consiglio. Infine si è chiesto al Ministro della Gioventù di creare un “dipartimento giovani all’estero” nel quadro dell’ANG (Agenzia Nazionale Giovani) e di poter partecipare con rappresentanti al Consiglio nazionale dei giovani.

Punto 3.

I presenti decidono, dopo votazione di divedersi in diversi gruppi di lavoro per affrontare e approfondire singolarmente ogni tematica.

Punto 4.

I vari gruppi si esprimono su quello che è stato discusso e avanzano delle proposte.

Lingua e Cultura:
I
l gruppo ribadisce che, purtroppo, i giovani non hanno gli strumenti per porre un freno ai tagli previsti. Pertanto, seguendo uno spirito costruttivo, dicono che si dovrebbero organizzare degli eventi, delle manifestazioni, in cui venga fatta conoscere l’Italia, la sua cultura e la sua lingua.. Il responsabile del gruppo, Salvatore Faga, propone di organizzare un torneo di calcio già a giugno 2009 che riunisca i giovani italiani in Svizzera. Ovviamente all’organizzazione di questa manifestazione parteciperanno tutti i membri della commissione giovanile nazionale.

Identità e multiculturalismo :

I giovani di questo gruppo propongono di favorire lo scambio interculturale fra le famiglie italiane che vivono in Svizzera e quelle che vivono in Italia. Facendo conoscere la nostra realtà ai giovani italiani provenienti dall’Italia, diventando, in questo modo, un punto di riferimento per i giovani che arrivano in Svizzera.

Informazione e comunicazione :

Questo gruppo di lavoro propone di creare un sito internet della nostra commissione nazionale, dando così visibilità alle nostre attività . Aggiungono che si debbano sfruttare tutti i giornali italiani all’estero già esistenti, creare un gruppo su Facebook in modo da divulgare la nostra presenza e utilizzare, in parallelo il sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri.

Mondo del lavoro :

Propongono di creare, con le Camere di commercio svizzere ed italiane, una banca dati che sia un punto d’incontro tra l’offerta e la domanda di lavoro dei giovani italiani che vengono in Svizzera o che vanno Italia. Inoltre, propongono di dare ai nuovi arrivati e a coloro che partono in Italia tutte le informazioni necessarie, come, ad esempio: l’iscrizione all’AIRE, cassa malattia… Infine, vogliono dare maggiore informazioni sulla procedura di equipollenza dei diplomi e delle lauree, chiedendo la collaborazione dell’Ambasciata.

Rappresentanza e partecipazione :

Propongono di prendere contatto con i COMITES e di creare delle commissioni giovanili al loro interno, cercando quanto più possibile dei collegamenti con le associazioni italiane presenti sul territorio e restando in contatto con il Comitato Generale degli Italiani all’Estero e con i Consolati locali.

Punto 5.

Prima di fare una riflessione sui collegamenti con i COMITES, viene sottolineato dal presidente di giornata, Manuel Ballarino e dal coordinatore, Gianfranco Gazzola, l’ufficialità della nostra commissione nazionale che, a sua volta, si divide in diversi gruppi locali/cantonali. Essi ribadiscono che sia palese che il nostro coordinamento nazionale debba essere alimentato continuamente e costantemente da attività pensate e svolte in loco nelle diverse circoscrizioni dai suddetti gruppi.

Zurigo : Il gruppo giovani prima della Conferenza aveva iniziato a lavorare bene, la partecipazione considerevole. Purtroppo, questo gruppo si è sciolto ad aprile 2008. È stato, comunque, organizzato un evento a fine novembre 2008 al quale erano presenti circa 100 persone.

Aarau/Wohlen : Non c’è nessun contatto con il COMITES, occorre riallacciare i rapporti.

Soletta : Il COMITES c’è ma non è frequentato dai giovani che hanno partecipato alla Conferenza, si devono riprendere i contatti.

San Gallo : È stato fatto un incontro prima della Conferenza con il COMITES e ne verrà organizzata un altro per parlare del dopo Conferenza.

San Marino : il collegamento con il COMITES c’è e si sta cercando di creare un gruppo di giovanile al suo interno.

Vaud-Friburgo : C’è il collegamento ed è prevista una gita con dei giovani italiani della circoscrizione.

Basilea : Il lavoro in collaborazione con il COMITES è nato in occasione delle ultime elezioni politiche italiane. In quell’occasione, con il loro sostegno, noi giovani abbiamo organizzato una serata informativa per giovani residenti nella nostra circoscrizione. Il 10 febbraio prossimo si terrà l’assemblea plenaria del COMITES. All’interno dell’ordine del giorno, come punto 3, è previsto il nostro intervento.

Berna : non c’è nessun contatto con il COMITES, ma la delegata farà il necessario per crearlo.

Ginevra : i contatti sono buoni, il COMITES locale aiuta molto il gruppo giovani, il problema è che non si riesce a coinvolgere altri ragazzi del cantone.

Vallese: il collegamento con il COMITES è consolidato. Nel mese di marzo 2008 è stata fatta una conferenza che ha visto la presenza di 60 giovani circa. Prossimamente i giovani saranno invitati nel corrente anno 2009 alle riunioni periodiche e potranno organizzare, con l’appoggio del comitato, delle iniziative.

Varie ed eventuali :

Durante l’incontro è intervenuto Michele Schiavone, consigliere del CGIE, che ha informato i giovani della riunione del CGIE Europa e Africa del Nord del 7 marzo 2009 a Kreuzligen. Per quella occasione egli, in nome degli altri consiglieri del CGIE, invita i giovani della delegazione svizzera, croata e sammarinese a partecipare. In quell’occasione si terrà il secondo incontro nazionale dei giovani italiani del nostro coordinamento.

Il prossimo incontro a livello nazionale è previsto per sabato 13 giugno 2009.

Pasquale GALLICCHIO

Rappresentante dei giovani italiani di Svizzera, Croazia e San Marino

 

 

Dino Nardi

 

COMUNICATO

Decesso del signor Lido DANELUTTI

 

 


 

Il COMITES partecipa con grande affetto e commozione al grave lutto per la scomparsa del signor Lido DANELUTTI

Cavaliere dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.

Presidente dell'Associazione PAL FRIUL di Sion.

Presidente dell'ENITAS.

Marito della nostra collega Elda, compagno ed amico di tante battaglie portate avanti insieme per la tutela, l'assistenza, la salvaguardia dei diritti e la promozione culturale della Comunità italiana e straniera in Vallese.

 

 

23.07.2008

 


 

 

NASCE LA GRANDE AUTOSTRADA DIGITALE DELLA PA CHE COLLEGHERÀ GLI UFFICI PUBBLICI ITALIANI DI TUTTO IL MONDO

   
ROMA\ aise\ - Una sorta di enorme "Autostrada del Sole digitale" collegherà tutti gli uffici pubblici italiani in Italia e nel mondo grazie ad una Rete Internazionale, che dai prossimi mesi comincerà ad unire più di 500 sedi (ambasciate, consolati, uffici Ice, Camere di Commercio, Istituti Italiani di Cultura) in oltre 120 Paesi, favorendo un rapido accesso da parte di imprese e cittadini italiani, in patria e all'estero, ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione. È quanto ha annunciato il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto legislativo che istituisce e regola il Sistema Pubblico di Connettività-SPC e la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione.
"Il Governo ha posto un importante tassello nel processo di ammodernamento tecnologico della Pubblica amministrazione italiana", ha commentato il Ministro Stanca, che ha proposto il decreto di concerto con i Ministri per la Funzione Pubblica, degli Esteri e dell'Economia e Finanze. Si tratta di un'infrastruttura tecnologica che consentirà la comunicazione telematica fra tutte le amministrazioni pubbliche centrali e locali, non meno di 15 mila uffici, sulla base dei più elevati ed omogenei standard tecnologici, organizzativi e di sicurezza, realizzando così l'asse portante per l'applicazione del Codice dell'Amministrazione Digitale.
Il ministro Stanca ha spiegato che "in termini di complessità, di dimensione e di impegno finanziario, questo è uno dei più grandi interventi per la realizzazione di una infrastruttura immateriale che il nostro Paese abbia mai avuto mettendo a disposizione servizi particolarmente avanzati. SPC è un sistema di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della PA, centrale e locale, che consente l'interconnessione tra tutti gli uffici pubblici per lo svolgimento in via informatica dei procedimenti amministrativi, che avranno validità giuridica".
Il ministro per l'Innovazione e le Tecnologia ha poi sottolineato che "con SPC si realizza uno dei primi innovativi esempi di governace federale perché nella sua attuazione e conduzione c'è stata e ci sarà una partecipazione condivisa dello Stato, delle Regioni e delle Autonomie Locali. E' un ottimo esempio di gestione di una infrastruttura dello Stato, in termini operativi e strategici, fatta assieme dai vari livelli di governo, centrale e periferico". Inoltre, "il sistema è di grande innovazione in quanto introduce nel mercato meccanismi di verifica del sistema di approvvigionamento dei servizi di connessione, favorendo la competizione e la maggiore economicità". Questo dovrebbe determinare una riduzione del 35% dei soli costi per le telecomunicazioni ed un risparmio di almeno il 30% dei tempi di svolgimento dei provvedimenti fra Amministrazioni.
In particolare, in Italia e all’estero, il Sistema Pubblico di Connettività - alla cui redazione hanno partecipato per due anni anche le migliori università italiane oltre che le Regioni, Enti locali, associazioni di categoria ed i maggiori operatori di settore - costituirà una importante occasione per l'indotto del settore grazie all'impiego massiccio della larga banda e, sotto il profilo industriale, stimolerà lo sviluppo delle reti e dei servizi anche nelle aree dove sinora non c'è la possibilità di investimento per mancanza di adeguati ritorni economici. (aise)
 


Comunicati stampa

 
27/11/2004
 

Restituiti ai Comites i finanziamenti tagliati, grande soddisfazione del Ministro per gli italiani nel Mondo

   

Mirko Tremaglia: “un grande risultato: sono stati ripristinati i fondi per i COMITES, ringrazio molto il Ministro degli Esteri Fini per la sua proposta accolta dal Consiglio dei Ministri “

 

Il Consiglio dei Ministri di ieri, che ha varato la Finanziaria, ha stanziato le somme necessarie al ripristino dei finanziamenti per i Comites decurtati dal decreto taglia spese.

 

Grande la soddisfazione del Ministro per gli Italiani nel mondo, On. Mirko Tremaglia, che a tale riguardo aveva svolto una forte azione di sensibilizzazione presso il Ministro dell'Economia Siniscalco e il Vice Ministro Baldassarri. Decisivo l'intervento dell'On. Fini che, al suo esordio in Consiglio dei Ministri nella veste di Ministro degli Esteri, ha fatto propria la proposta di ripristino dei finanziamenti dei Comites ottenendo subito un grande successo in favore degli Italiani all'estero.

 

“ E' una bellissima notizia per le nostre collettività all'estero –commenta il Ministro Tremaglia - che segna l'inizio di una nuova fase di intesa con il MAE per la concertazione delle politiche in favore degli Italiani nel mondo. Sono molto soddisfatto per il risultato conquistato e ringrazio in particolare il Ministro dell'Economia Siniscalco e il Vice Ministro dell'Economia Baldassarri per aver compreso l'importanza dell'intervento a favore dei Comites. Sono molto soddisfatto - aggiunge Tremaglia - per il tempestivo intervento del Ministro degli Esteri Fini al quale esprimo il più vivo compiacimento per l'iniziativa assunta “.

 

Nel dettaglio, il Consiglio dei Ministri di ieri ha ripristinato lo stanziamento previsto dalla legge n. 286 del 2003, che disciplina il funzionamento dei Comites, rendendo nuovamente disponibili i fondi decurtati dal decreto taglia spese per un importo pari a 1.250.000 euro.


 

Sociale:

 

TRASFERIMENTO CONTRIBUTI SVIZZERI ALL'INPS: UN REGALO DI NATALE PER GLI EX EMIGRATI

 
ZURIGO - Dopo che l'ITAL-UIL ha diffuso un comunicato stampa (vedi AISE del 16/11/2004 ore 14.35) per informare che la Corte di Cassazione italiana aveva obbligato l'INPS a ricalcolare la pensione di un ex emigrato bergamasco ottenuta con il trasferimento dei contributi svizzeri all'INPS, con un beneficio economico notevolissimo per questo pensionato (in pratica l'importo della sua pensione italiana viene ad essere più che triplicato!), agli uffici del patronato si sono rivolte centinaia di persone interessate per saperne di più.
 
Altre, addirittura, hanno telefonato (0041 43 3222020) o scritto e-mail (presidenza.italuil@bluewin.ch) dall'Italia per avere notizie in merito a questa sentenza lamentandosi della mancanza di informazioni a livello locale e di esserne venuti a conoscenza tramite parenti o amici e, in alcuni casi, di averlo scoperto navigando su internet.
 
Purtroppo, anche in questo caso, come in altre occasioni in passato, le notizie di carattere socio-previdenziale che possono interessare soprattutto gli ex emigrati (come in questo caso) è difficilissimo che giungano a loro dai media locali dove vivono in Italia (ancor peggio se residenti in altri Paesi all'estero).
 
Ovviamente la rete degli uffici dell'ITAL-UIL, anche in Italia, sono al corrente di questa sentenza (vedi AISE del 16/11/2004 ore 14.48) e si sono già attivati sul territorio di loro competenza per diffondere l'informazione, ma sono notizie che comunque è più facile sapere attraverso amici, conoscenti o parenti che vivono ancora in Svizzera
 
Da qui la necessità che tutti gli emigrati italiani che risiedono ancora oggi nella Confederazione e che sono a conoscenza di questa notizia si facciano carico (non costa niente) di informare (dando, praticamente, il là ad una vera e propria "catena di santantonio") tutte quelle persone che conoscono e che sanno aver ottenuto la pensione italiana con il trasferimento dei contributi svizzeri: cioè dir loro che hanno la possibilità di vedersi triplicare l'importo della loro pensione italiana presentando una domanda di riliquidazione citando la sentenza della Cassazione nr. 4623 del 6 marzo 2004.
 
Per l'istruzione della domanda gli interessati potranno avvalersi dell'assistenza del patronato ITAL-UIL della loro zona di residenza in Italia. Per chi ricevesse una tale notizia sarebbe indubbiamente un bellissimo regalo di Natale! (dino nardi*\aise) s.g.Presidente Ital-Uil Svizzera e membro del CdP del Cgie.
 

 

Consiglio nazionale delle Acli

 
LUGANO- Il 5 dicembre scorso, si è riunito, presso la Missione Cattolica Italiana di Zurigo, il Consiglio nazionale delle Acli nazionali della Svizzera, convocato dal Presidente Franco Narducci. Quest'ultimo, eletto durante il Congresso del 30 e 31 ottobre, aveva presentato la proposta di composizione della Presidenza nazionale, che è stata approvata proprio ieri all'unanimità dal Consiglio.
 
La Presidenza nazionale delle Acli Svizzera risulta perciò così composta: Franco Narducci Presidente, rappresentante politico delle ACLI Svizzera; Luciano Alban Vice Presidente, Politica di contatti con Associazioni, Istituzioni svizzere, Forze politiche; Luigi Zanolli Vice Presidente, Responsabile della formazione quadri e del movimento; Ennio Carint Presidente del Patronato ACLI Svizzera, Rappresentante legale del Servizio; Franco Plutino Presidente ENAIP Svizzera, Rappresentante legale del Servizio.
Fanno inoltre parte della Presidenza a titolo consultivo: Paolo Vendola, Direttore ENAIP Svizzera; Antonio Cartolano, Coordinatore Patronato ACLI Svizzera; Maria Alonso Ricci, Responsabile del Coordinamento Donne; Marcello Cartolano, Responsabile Giovani delle ACLI. È stata inoltre istituita una commissioni che si occuperà delle problematiche dell'informazione e dei rapporti con i media, il cui responsabile è Salvatore Dugo. (aise)

 

DOCUMENTO CONFERENZA CGIE MARZO 2009

 


Incontrarsi con i giovani sparsi in Europa è sempre un piacere perché ci arricchisce d’esperienze e ci fa crescere. Essere sensibili ai problemi della nostra generazione ed abbracciare il peso delle problematiche che riguardano la nostra collettività indipendentemente dell’età è una cosa che per molti di noi viene dal cuore perché questo batte italiano. Assistere peró continuamente a passerelle fatte per adempiere ad un programma che non ci porta da nessuna parte è una cosa che per molti di noi sta diventando una delusione. A cosa serve un ennesimo documento se quanto espresso rimane inascoltato dai nostri interlocutori? A cosa serve il nostro impegno se le nostre capacità non vengono valorizzate? Questo governo sta attuando una politica di smantellamento nei confronti degli italiani al estero: ipotetica chiusura di molte sedi consolari, tagli enormi sul capitolo della lingua e cultura italiana ecc.. In Italia alcuni ci hanno definito papponi e vacanzieri. Visto quindi alla luce di quanto espresso e considerato il lavoro che ognuno di noi fa per la collettività sul territorio, penso sia doveroso riflettere se sia giusto proporre l’ennesimo documento che nessuno prenderà in considerazione e che andrà a collocarsi nell’indifferenza dove sono caduti anche gli altri. A nostro parere chiediamo una risposta agli interrogativi posti gia a Roma.

INTEGRAZIONE

Questo tema è stato discusso sin dall’inizio dal gruppo giovani italiani in Svizzera. Infatti già durante il nostro primo incontro nel mese di dicembre 2007 abbiamo parlato di questa tematica cercando di capire se, dopo tanti anni di emigrazione, fossimo effettivamente ben integrati in questo paese.

Per rispondere a questo quesito abbiamo deciso di toccare con mano, attraverso l’organizzazione di iniziative locali, le realtà giovanili delle diverse regioni elvetiche.

Da questo lavoro sul territorio sono emerse delle caratteristiche comuni ai giovani delle quattro aree linguistico-culturali, ovvero: una buona integrazione dei giovani italo-svizzeri di seconda e terza generazione con delle differenze tra i cantoni francesi e quelli tedeschi.

In effetti abbiamo notato che nei cantoni francofoni, la lingua è stata ed è sicuramente uno strumento determinante nel rendere più rapido il processo d’integrazione dei nuovi arrivati. Mentre nei cantoni tedeschi, invece, sembrerebbe che la lingua abbia qualche volta frenato tale processo.

Nel complesso, comunque, l’integrazione dei giovani italiani in Svizzera può sicuramente definirsi buona, tant’è che sempre più frequentemente i giovani riescono a raggiungere ed ottenere importanti successi nel mondo del lavoro.

Per quanto concerne la Croazia, la situazione è totalmente diversa, perché in questa nazione gli italiani sono una popolazione autoctona, che vive prevalentemente nelle regioni istriana, litoraneo montana e lungo la costa dalmata. In seguito alle tragiche vicende della seconda guerra mondiale gli italiani sono passati da maggioranza a minoranza.

Quindi, in tale contesto, accanto ai problemi di integrazione con la maggioranza, i giovani italiani sentono anche il peso di essere considerati spesso stranieri in Italia. Questo malessere è sentito e vissuto soprattutto dai tanti giovani residenti in Italia per motivi di studio o di lavoro. Infine, per quanto concerne la Repubblica di San Marino, la situazione è ancora diametralmente diversa perché qui la sensazione comune ai giovani italiani ivi residenti è quella di un’integrazione totale, sia al livello lavorativo che al livello sociale. Infatti, fortunatamente, la cultura sanmarinese è strettamente legata a quella italiana. Per questo motivo non ci sono molte differenze sociali tra i giovani italiani e quelli di San Marino.

RINVIO ELEZIONI E RIFORMA COMITES E CGIE

Accanto ai diversi processi d’integrazione riscontrati in Svizzera, Croazia e San Marino, abbiamo notato che attualmente presso le nuove generazioni vi è uno scarso interesse ad avvicinarsi alla realtà associativa italiana ed alle sue istituzioni rappresentative che sono i COMITES e il CGIE.

Questa constatazione è diventata per noi uno spunto di riflessione per mettere a confronto le esigenze degli italiani di prima migrazione con quelle attuali. Il diverso contesto storico-culturale e le differenti motivazioni che hanno spinto a lasciare l’Italia hanno fatto sì che la realtà dell’associazionismo e quindi anche delle strutture rappresentative, tipiche dei primi gruppi dei nostri connazionali, risulti superato.

In questo senso la Conferenza Mondiale dei giovani italiani tenutasi a Roma nel mese di dicembre 2008 ha dato sicuramente nuova “linfa vitale” al processo di riavvicinamento dei giovani al mondo dell’associazionismo italiano all’estero.
L’esperienza romana è stata infatti molto utile perché ha permesso a tutti i giovani, sia coloro che già conoscevano le problematiche degli italiani all’estero sia coloro che ne erano all’oscuro, di apprendere molto e di arricchirsi notevolmente.

Tanto è che molti giovani, spinti da questo nuovo vento di entusiasmo, avrebbero voluto partecipare all’elezione dei COMITES che avrebbe dovuto tenersi entro il 20 marzo 2009. Purtroppo, come sappiamo tutti, questo diritto-dovere democratico è stato rinviato, tramite l’articolo 10 del decreto mille proroghe, a data da stabilirsi entro il 31 dicembre 2010.

Questa decisione fa seguito ad un anno terribile per la comunità italiana all’estero, perché essa ha dovuto subire (e subirà ) ancora le pesanti decurtazioni previste dalla finanziaria 2009. È chiaro che per noi giovani questo è stato un colpo durissimo che va in controtendenza rispetto all’attenzione mostrata dalle istituzioni italiane durante la Conferenza Mondiale. nei nostri confronti. Questo appuntamento elettorale sarebbe stato sicuramente un importante tappa iniziale nel tanto invocato ricambio generazionale. Siamo sicuri infatti che non ci potesse essere periodo migliore per permettere ai giovani di affacciarsi, finalmente, all’interno di questi organismi di rappresentanza. Quindi, è palese che la voce dei 400 giovani presenti a Roma non è stata ascoltata e per questo motivo c’è il forte rischio di cadere nel dimenticatoio e di allontanare sempre più le comunità all’estero dall’Italia.

Per quanto riguarda la tanto sospirata riforma degli organismi di rappresentanza COMITES e CGIE, pensiamo che si debba essere molto cauti nell’avanzare delle proposte e soluzione risolutive. Infatti, se da una parte è innegabile che questi organismi siano in crisi e che in parte non riflettano più le esigenze delle nuove generazioni, dall’altra è altrettanto vero che questi organismi insieme ai parlamentari eletti all’estero rappresentano un importante conquista per la nostra comunità.

Per questo motivo prima di invocare la riduzione o addirittura la soppressione di questi enti è necessario che tutti gli attori, compresi i giovani, discutano in modo costruttivo al fine di raggiungere una soluzione ampiamente condivisa da tutti, perché se no si rischia di annientare tutto quello che è stato costruito con fatica e sacrifici da chi ci ha preceduto.

Dal nostro punto di vista pensiamo che aldilà delle diverse proposte circolate in questi ultimi tempi nei giornali come: ridurre o mantenere il numero dei COMITES, cambiare il sistema di voto dal proporzionale al maggioritario, mantenere o eliminare la richiesta di pareri obbligatori, dare loro maggiore o minore peso politico, cambiare la struttura stessa del CGIE e così via, ci sia veramente il bisogno e la necessità di ringiovanire queste forme di rappresentanze.

In questa ottica, pensiamo che la creazione di commissione giovanili all’interno di ogni COMITES sia un primo importante passo. Pensiamo, pertanto, che sia necessario, all’interno della modifica della legge 286/2003, l’introduzione di una quota giovani al fine di rafforzare la loro presenza.

Per quanto riguarda il CGIE siamo convinti che il suo ruolo di intermediazione e di consultazione sia ancora importante, ma anche in questo caso pensiamo sia fondamentale, come è stato fatto in quest’occasione, la partecipazione e la presenza dei giovani.

Infine noi giovani italiani difendiamo con fermezza la conquista del diritto di voto per corrispondenza. Siamo convinti altresì che la presenza dei 18 parlamentari eletti all’estero sia fondamentale. Pensiamo comunque che, per le elezioni dei nostri rappresentanti in Parlamento, lo scrutinio debba avvenire in loco, in modo da evitare spiacevole ed imbarazzanti situazioni che hanno segnato l’ultima tornata elettorale.

CORSI DI LINGUA E CULTURA

In questo ultimo anno si è parlato molto dei tagli previsti dalla finanziaria 2009 ai corsi di lingua e cultura italiana. È noto ormai che la sopravvivenza stessa di questi corsi sia in serio pericolo, perché i tagli previsti dal governo sui capitoli di spesa dedicati alle politiche degli italiani all’estero provocheranno di fatto la loro totale paralisi. Questa situazione è stata condannata a lungo e con insistenza dai giovani presenti alla Conferenza.

È stato più volte ribadito che il diritto all’istruzione, come prevede l’articolo 34 della Costituzione, è un diritto fondamentale di cui devono godere anche gli italiani all’estero. I tagli previsti rischiano quindi di vanificare definitivamente lo sforzo intrapreso dalle generazioni di emigrati di mantenere viva la lingua, la cultura e la tradizione del nostro paese. Pertanto, pur riconoscendo il difficile periodo storico che l’Italia sta attraversando dal punto di vista economico, chiediamo una revisione delle modalità di assegnazione dei fondi per i corsi. In particolare, pensiamo che vada valorizzata la figura degli insegnante assunti in loco, sia perché essi hanno una maggiore conoscenza del territorio in cui operano rispetto agli insegnanti ministeriali, sia perché così facendo ci sarebbe un reale risparmio per lo Stato italiano che in questo modo non dovrebbe più pagare onerosi assegni di trasferta. Siamo convinti, inoltre, che in periodi di crisi si devono valorizzare e certamente migliorare le iniziative già esistenti, stimolare la loro crescita a livello locale e soprattutto garantire lo svolgimento delle attività previste dagli accordi già firmati.

L’obiettivo non è soltanto quello di rivedere il tenore dei tagli ma di capitalizzare quanto già esistente. Perché è paradossale che un paese come l’Italia faccia questo tipo di tagli quando altri paesi stanno invece investendo milioni per diffondere la propria lingua nel mondo.

Il nostro gruppo è certo che si debbano trovare e sviluppare altri modi, oltre ai corsi, per divulgare la lingua e la cultura italiana in Svizzera. Ad esempio appoggiando e favorendo delle manifestazione in cui venga fatto conoscere il nostro paese. A tale proposito il gruppo lingua e cultura della commissione dei giovani italiani in Svizzera, capeggiato da Salvatore Faga, sta organizzando un torneo di calcio a Berna per il 21 giugno 2009. L’organizzazione di questo tipo di iniziative permette da una parte di allacciare rapporti con i giovani, con la comunità e le autorità, e dall’altra crea un connubio interessante sport - cultura che attira l’interesse dei giovani verso le proprie radici rafforzandone allo stesso tempo il senso d’identità italiana.

Per i giovani italiani della Svizzera, Croazia e San Marino

Pasqualino GALLICCHIO



 

1° Incontro dei giovani italiani in Vallese

 
In vista della organizzazione della 1° Conferenza mondiale dei giovani italiani all’estero, in tutti i Paesi del mondo si è avviato un processo di discussione e coinvolgimento delle giovani generazioni di italiani ivi residenti per l’elaborazione di una piattaforma di discussione comune che permetta di individuare obiettivi condivisi e proposte di lavoro sui temi della cultura, della formazione, del lavoro e del tempo libero..
 
In Svizzera si sono tenute già delle riunioni ed è stato costituito un gruppo di lavoro per coinvolgere il maggior numero possibile di giovani in tale discussione, mediante riunioni nelle varie zone della Svizzera e successivamente con un momento di sintesi attraverso una Conferenza nazionale svizzera per il prossimo 8 marzo a Berna
 
Anche noi, come Comites del Vallese, quindi, ci stiamo preparando a questo appuntamento, e a questo scopo abbiamo organizzato il 1° Incontro dei giovani italiani in Vallese per sabato 01 marzo 2008, dalle ore 14,00 alle ore 18,00 a Sion presso il LICEO COLLEGIO “LES CREUSETS”, Rue St. Guérin 34 .
 
Tale incontro dovrebbe permetterci di presentare le problematiche che interessano i nostri giovani in Vallese, far emergere le difficoltà che incontrano sul piano formativo e sul mercato del lavoro, il loro modo di vivere la realtà quotidiana in Vallese ed il loro livello d’integrazione, discutere delle possibil i soluzioni ed elaborare delle proposte da portare alla Conferenza svizzera prima e a quella mondiale a Roma poi.
 
Chiediamo, quindi, l’impegno di tutte le Associazioni ed Enti che operano in Vallese per diffondere tale informazione tra i giovani e spingerli a partecipare. Alla fine dell’incontro è previsto un momento conviviale negli stessi locali del Collegio.
 
Domenico Mesiano
Presidente del Comites del Vallese
Sion, 13.02.2008/dm
 
 

 

Notizie utili:

 

Libretti al portatore: multe per chi supera i 12.500 €
(18/01/2005)

 
Nuove norme per chi possiede un libretto al portatore : a partire dal prossimo 31 gennaio i titolari che hanno una somma depositata maggiore di 12.500 euro rischiano una multa fino a 2.600 euro. Se si possiede quindi un libretto al portatore – il cui tasso di rendimento annuo attualmente è dell'1,15%- con un saldo superiore alla soglia limite, è necessario, entro la fine del mese, convertirlo in un libretto nominativo, oppure ritirare l'importo eccedente .
 
È questa la novità che interessa i risparmiatori italiani e che recepisce la direttiva comunitaria antiriciclaggio . Al momento non si conosce esattamente il numero di coloro interessati dal provvedimento. L'associazione bancaria (Abi) spiega infatti che "non esistono dati, né numeri, né l'ammontare dei libretti al portatore", ma solo il numero complessivo di tutti i libretti , troppo vasto per dare un quadro specifico di quelli al portatore.
 
Esistono solo delle stime orientative: secondo dati non confermati, in Italia i possessori di libretti bancari al portatore sarebbero 18 milioni e 867 mila persone, per un monte risparmio di 71,5 miliardi di euro. Ma a questo numero vanno aggiunti coloro che posseggono un libretto postale al portatore. In ogni caso, per tutti coloro che supereranno la cifra di 12.500 euro, sono in arrivo sanzioni salate: tra il 20 e il 40% dell'importo detenuto.
 
Per avvisare tutti i risparmiatori interessati, l'Abi ha fatto sapere che le banche già hanno provveduto a informare gli utenti attraverso le consuete comunicazioni periodiche, compresi gli estratti conto e gli avvisi affissi nelle loro sedi. Ma secondo i consumatori si tratta di una campagna insufficiente
 
Fonte: Stampa Italiana
 
 

Via libera dalla Camera alla proroga sui libretti
(27/01/2005)

 
Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno dato il via libera all'emendamento del Governo che proroga dal 31 gennaio al 30 giugno di quest'anno l'applicazione delle sanzioni antiriciclaggio sui libretti di risparmio al portatore con giacenze superiori a 12.500 euro, qualora gli intestatari non provvedano a convertirli o estinguerli.
 
Il via libera delle commissioni alla proroga è scattata dopo una prima bocciatura alla proposta di modifica. L'emendamento infatti inizialmente è stato dichiarato inammissibile per estraneità di materia a un decreto legge che contiene già altri rinvii, secondo gli articoli 89 comma 1 e 96 bis, e comma 7 del regolamento della Camera. Ma, successivamente riformulato dall'esecutivo nel corso dell'esame, il decreto è stato approvato.
 
In particolare, se prima l'emendamento recitava: "L'applicazione delle sanzioni è sospesa dal 1° febbraio 2005 al 30 luglio 2005", ora recita: "Il termine di efficacia delle disposizioni relative all'estinzione del libretto al portatore di importo superiore ai 12.500 euro è differito al 1° luglio 2005".
La prima versione dell'emendamento era stato dichiarata estranea per materia, perché non riguardava un differimento di termini, ma una sospensione dell'applicazione delle sanzioni.
 
Va ricordato che il Consiglio dei ministri lo scorso 21 gennaio aveva approvato l'emendamento al decreto-legge n. 314, che consentiva una proroga di 6 mesi per la regolarizzazione dei libretti con saldi superiori a 12.500 euro, così come prevede la direttiva comunitaria antiriciclaggio.
 
Norma che impone di convertire il deposito in un libretto nominativo, oppure di ritirare l'importo eccedente, per non intercorrere nelle salatissime multe previste. Le sanzioni sono infatti fino al 20% del saldo per somme fino a 250.000 euro e salgono dal 20% al 40% del saldo per cifre superiori.
 
Il rinvio era stato proposto dai sindacati e dai Consumatori che avevano lamentato la scarsa informazione sulla nuova normativa da parte delle Poste e soprattutto delle banche
 
Fonte: Stampa Italiana
 

Ministero della Salute

 

Temporaneo soggiorno in Italia per motivi diversi da lavoro

 
I cittadini che hanno diritto alle prestazioni in natura per malattia secondo la legislazione di uno Stato dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (e della Svizzera, a partire dal 1° giugno 2002 ), nel caso in cui, durante un soggiorno temporaneo in Italia, hanno necessità di far ricorso a cure sanitarie urgenti (o impreviste), possono ottenere le prestazioni in forma diretta presso le strutture pubbliche e private convenzionate del Servizio sanitario nazionale costituito da una rete di Unità Sanitarie locali (USL) ed ospedali dislocati su tutto il territorio.
 
Per prestazioni in forma diretta si intendono le cure sanitarie fornite a titolo gratuito, salvo il pagamento di un ticket moderateur che resta a carico dell'assistito.
 
Per questo scopo, il Ministero della Sanità (ora Ministero della Salute) ha istituito uno speciale carnet che viene rilasciato dalla USL (che in alcune regioni ha assunto il logo "ASL", AUSL, ecc. ma è la stessa cosa) a tutti coloro che presentano un attestato comunitario
(il più frequente è il formulario E 111).
 
Questo carnet (chiamato "libretto-modulario" e valido su tutto il territorio italiano) riporta le istruzioni per ottenere  le prestazioni sanitarie negli ambulatori e negli ospedali del Servizio sanitario nazionale italiano a gestione diretta oppure in quelle private accreditate.
 

Principali informazioni utili per il turista.

 
1.  Dove ottenere informazioni : presso le USL. Per conoscere l'indirizzo degli Uffici della USL consultare l'elenco telefonico, rivolgersi  ad una farmacia oppure ad un vigile urbano
 
Si può chiedere aiuto telefonando al numero 112 oppure al 113 per domandare informazioni particolari, ad esempio, per conoscere l'indirizzo del più vicino ospedale. Nelle grandi città, si possono consultare le pagine locali del Televideo.
 
2.  Dottori, Dentisti e Prescrizioni : i dottori sono costituiti da medici di medicina generale e da pediatri convenzionati i  quali, dietro presentazione del carnet effettuano le visite in forma diretta.
 
Dal lunedì al venerdì le visite dei medici generici e pediatri convenzionati non comportano il pagamento dell'onorario da parte dell'assicurato e sono esenti da ticket. L'orario di apertura degli ambulatori sono fissati da ciascun medico.
 
Il sabato, la domenica e nelle ore notturne (dalle 20 alle 8 del mattino) di tutti i giorni, per le urgenze è in funzione su tutto il territorio nazionale il Servizio di Guardia medica notturna . Per chiedere soccorso è necessario conoscere il numero di telefono per questo servizio.
 
Nei periodi estivi, in località delle regioni con alto flusso turistico, viene istituita la " Guardia medica turistica " che per ragioni organizzative impone il pagamento della visita (€. 15,49) o altra tariffa leggermente superiore fissata dalla Regione) per tutti i villeggianti. In tal caso la predetta somma anticipata dall'assicurato (ed il costo di eventuali altre prestazioni),  è integralmente rimborsabile presentando le ricevute del pagamento alla propria assicurazione la quale provvederà a chiedere, all'Italia, la tariffazione delle prestazioni con il formulario CEE E 126.
Per le visite dei medici dentisti (e degli altri specialisti) negli ambulatori e le altre prestazioni specialistiche, occorre pagare un ticket di partecipazione alla spesa che resta a carico dell'assistito.
 
3.  Medicine prescritte dal medico convenzionato : se viene utilizzando uno dei moduli del carnet, sono fornite gratuitamente dalle farmacie quelle che appartengono alla categoria "salvavita"; per le altre medicine deve essere pagato un ticket di partecipazione alla spesa; per altre ancora sono a totale carico dell'assicurato. La misura del ticket può variare da una regione all'altra.
 
4.  Cure ospedaliere : i ricoveri in ospedale sono esenti da ticket. Tuttavia, se si desidera un maggior conforto alberghiero, con il pagamento di un ticket giornaliero o sul costo della degenza, si può ottenere una camera riservata. Il ricovero negli Ospedali pubblici (e privati accreditati ) può avvenire, sia direttamente tramite il "pronto soccorso" consegnando direttamente il formulario E 111 o E 112, sia sulla base della prescrizione del medico convenzionato (utilizzando un modulo contenuto nel "carnet").
 
5. Per i casi gravi ed imprevisti, in tutte le Regioni, è in funzione il " Servizio di emergenza sanitaria " chiamando il numero telefonico 118.
 
In alcune Regioni, per le prestazioni di pronto soccorso, è previsto il pagamento di un ticket.
 
Qualora, per una qualsiasi ragione, non sia stato possibile utilizzare il modello E 111; al rientro in patria si può chiedere alla propria Assicurazione il rimborso delle spese sanitarie pagate in proprio. Questa possibilità è concessa da una speciale norma comunitaria la quale prevede, solo per i casi urgenti , il diritto al rimborso in base alle tariffe dello Stato membro di soggiorno temporaneo. E' necessario, ai fini del rimborso, presentare le ricevute di pagamento e la documentazione sanitaria.
 
Per ogni eventuale ulteriore informazione di dettaglio che non è contenuta nelle avvertenze del libretto-modulario, il turista deve rivolgersi agli sportelli per il pubblico della USL
 
Fonte: Ministero della Salute
 

Pubblica istruzione in Svizzera

 
Ogni bambina-o ha diritto a un'istruzione e a una formazione che corrisponda alle sue attitudini. L'istruzione pubblica compete principalmente al cantone. Ad ogni bambina-o è data la possibilità di frequentare la scuola dell'infanzia durante uno o due anni. All'età di sei anni ha inizio la scuola dell'obbligo . Al termine della scuola dell'obbligo, il-la giovane può scegliere di proseguire gli studi oppure di intraprendere una formazione professionale (ed eventualmente conseguire la maturità professionale). La maturità professionale, oltre a fornire una formazione professionale, permette di accedere a formazioni di livello superiore presso una scuola universitaria professionale .
 

Particolarità cantonali (istruzione pubblica)

 
La legislazione scolastica differisce da cantone a cantone. I cantoni si sforzano tuttavia di coordinare le rispettive legislazioni in ambito di scolarità obbligatoria (Concordato sulla coordinazione scolastica): età, durata, programma-quadro d'insegnamento. Certificati e diplomi di formazioni equivalenti sono riconosciuti in tutta la Svizzera. In questo ambito la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione ( CDPE ) svolge un ruolo di primaria importanza.
 

Autorità responsabili della pubblica istruzione

 
Le scuole pubbliche sottostanno al dipartimento cantonale dell'istruzione pubblica. La legislazione cantonale nel settore scolastico deve essere rispettata pure dalle scuole private, nella misura in cui esse propongono una formazione nell'ambito della pubblica istruzione (scuola dell'obbligo, formazioni al termine delle quali è rilasciato un diploma riconosciuto dallo Stato). Sotto il controllo del cantone, i comuni amministrano le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e le scuole medie. Ulteriori informazioni sulle autorità responsabili in ambito di pubblica istruzione sono ottenibili collegandosi alla pagina di www.ch.ch in cui vengono trattate.
 

Informazioni sulla pubblica istruzione

 
La direzione scolastica (ev. l'amministrazione comunale) informa in merito alle scuole dell'infanzia , elementari e medie . Informazioni riguardanti altre scuole sono da richiedere direttamente presso l'istituto scolastico in questione o presso il dipartimento cantonale dell'istruzione . Gli uffici d'orientamento professionale informano sulle possibilità di formazione al termine delle scuole dell'obbligo e sulle possibilità di perfezionamento
 

Abitare

 
Questo tema propone delle informazioni sulla vita in un'abitazione affittata, sulla costruzione della propria abitazione e sui particolari bisogni abitativi di specifici gruppi di persone (anziani-e, handicappati-e, senzatetto).
 
Quale protezione mi assicura il diritto della locazione ?
Tema trasloco : quali pratiche dobbiamo sbrigare?
Come diventare proprietari di un'abitazione?
Come può essere finanziata la proprietà e quali sono i suoi effetti sull' imposizione fiscale ?
Quali possibilità d'alloggio esistono per le persone anziane ?
Come adattare le abitazioni ai bisogni delle persone disabili ?
Quali tipi d'aiuto esistono per le persone senza tetto

Naturalizzazione

 

La nazionalità svizzera è acquisita mediante procedura di naturalizzazione ordinaria o agevolata.

 
La procedura di naturalizzazione si suddivide in tre tappe. È necessario dapprima ottenere l'autorizzazione federale di naturalizzazione, dopodiché la domanda di naturalizzazione è trasmessa al Comune e al Cantone . Cantoni e Comuni prevedono entrambi condizioni di naturalizzazione differenti. Non esiste un diritto alla naturalizzazione cantonale o comunale.
 

Condizioni per la naturalizzazione

 
  • 12 anni di residenza in Svizzera (gli anni trascorsi in Svizzera fra i 10 e i 20 anni compiuti contano il doppio), di cui tre nel corso dei cinque anni che precedono la domanda
  • Integrazione nella società svizzera
  • Familiarità con il modo di vita, usi e costumi della società svizzera
  • Rispetto dell'ordinamento giuridico svizzero
  • Non rappresentare un pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera
 

Naturalizzazione agevolata

 
Se determinate condizioni giuridiche sono soddisfatte, i coniugi di persone di nazionalità svizzera, come pure i figli e le figlie di un genitore svizzero che non possiedono ancora la nazionalità svizzera, possono beneficiare della procedura agevolata di naturalizzazione
 

Diritti e doveri degli Svizzeri e delle Svizzere

 
L'ottenimento della nazionalità svizzera comporta per i cittadini e le cittadine diritti e doveri (diritto di voto, eleggibilità, servizio militare).
 

Acquisizione della nazionalità per reintegrazione

 
Come la naturalizzazione agevolata, anche la reintegrazione compete alla Confederazione. Il Cantone e il Comune interessati hanno diritto di ricorso. Presupposto fondamentale per poter chiedere una reintegrazione è la prova dell'esistenza di un legame con la Svizzera. La richiesta può essere inoltrata dalle persone che hanno perso la nazionalità svizzera (in seguito ad annullamento, a matrimonio o a revoca della nazionalità).
 

Naturalizzazione agevolata

 
Se determinate condizioni giuridiche sono soddisfatte, i coniugi di persone di nazionalità svizzera, come pure i figli e le figlie di un genitore svizzero che non possiedono ancora la nazionalità elvetica, possono beneficiare della procedura agevolata di naturalizzazione.
 

Termini per l'inoltro della richiesta di naturalizzazione agevolata

 
Il coniuge straniero di una persona di cittadinanza svizzera che risiede in Svizzera da un anno può inoltrare domanda di naturalizzazione agevolata dopo tre anni di matrimonio e cinque anni di residenza complessiva in Svizzera. Il coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero che vive o ha vissuto all'estero può fare domanda di naturalizzazione agevolata dopo sei anni di matrimonio se può dimostrare di intrattenere un legame stretto con la Svizzera.
 

Procedura di naturalizzazione agevolata

 
La naturalizzazione agevolata compete esclusivamente alla Confederazione. Il Cantone e il Comune interessati sono consultati previamente e hanno diritto di ricorso. La procedura agevolata è solitamente più semplice di quella ordinaria e compete all' Ufficio federale dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'emigrazione (IMES) .
 

Condizioni per la naturalizzazione agevolata

 
  • Integrazione nella società svizzera
  • Rispetto dell'ordine giuridico svizzero
  • Non rappresentare un pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera
 

Estratto da www.ch.ch

 

Dogana

 

SVIZZERA

Importazione di bevande alcoliche

Derrate alimentari e Alcolici

Esenti da tributi
Le persone che hanno compiuto almeno 17 anni possono importare una volta al giorno:
sino a 15 % vol. 2 litri e
più di 15 % vol. 1 litro
Dazio sul vino naturale
portato seco/importato nel traffico viaggiatori
  sino a 20 litri
fr. per litro
quantità eccedente
fr. per litro
vino naturale rosso e bianco -.60 3.-

spedito nel traffico ferroviario/stradale/aereo
  sino a 20 kg peso lordo
fr. per kg peso lordo
più di 20 kg peso lordo 3)
fr. per litro
vino rosso in bottiglie -.50 2.45
  in fiaschi1) -.34 2.42
in fusti 2) -.34 1.08
vino bianco in bottiglie -.50 3.-
  in fusti 2) -.34 3.27
1) di una capienza superiore a 1 litro ma non eccedente 2 litri
2) recipienti di una capienza superiore a 2 litri
3) gli invii di più di 20 kg peso lordo sono sdoganati nella loro totalità secondo queste aliquote

Tributi doganali per litro per le altre bevande alcoliche
vini spumanti fr. 1.30 per litro
vini dolci sino a 22 % vol. fr. 3.50 per litro
birra fr. -.35 per litro

acquaviti, liquori e altri superalcolici
sino a 20 % vol. fr. 6.- per litro
di più di 20 % vol. fr. 12.- per litro
di più di 40 % vol. fr. 18.- per litro
di più di 60 % vol. fr. 23.- per litro
Quantità massime esenti da tributi dazi per le quantità eccedenti
Prodotto Quantità massime esenti da tributi per persona/giorno, sempre che nei limiti di franchigia secondo il valore di fr. 300.- Aliquote di dazio in fr. per le quantità eccedenti per kg/l
Burro e crema di latte (incl. crema per il caffè, mezza panna, crema per salse o crema acidula) complessivamente 1 l/kg 16.-
Latte, formaggi, latticini e altri prodotti a base di latte complessivamente 5 l/kg 3.-
Uova 2,5 kg 3.70
Verdura1) 20 kg per sorta 3.70
Frutta1) 20 kg per sorta 3.50
Carne e frattaglie commestibili di bovini, vitelli, maiali, pecore, capre, cavalli, asini, muli o bardotti, fresche, refrigerate o congelate complessivamente 0,5 kg 2) 20.-3)
carne e frattaglie commestibili degli animali succitati, salate, secche o affumicate;

salsicce e prodotti simili, di carne, frattaglie commestibili o sangue degli animali succitati e di pollame; pp

preparati carnei e conserve di carne degli animali succitati e di pollame;

carne e frattaglie commestibili di pollame di ogni genere, fresche, refrigerate, congelate, salate, secche o affumicate:

complessivamente 3,5 kg 2) 13.- 3)
Carne e preparati carnei di animali diversi da quelli summenzionati (selvaggina, conigli, struzzi, pesci, frutti di mare, ecc.) complessivamente 20 kg 2) esente 3)
Cereali e prodotti della macinazione 20 kg per sorta 1.50
Prodotti a base di patate (pommes chips e altri) 2,5 kg 7.50
Oli, grassi e margarine complessivamente 4 l/kg 2.10
Succo di mele, pere e uva compresi i nettari e simili; sidro di mele e di pere complessivamente 3 l