Informazione |
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Comites |
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COMUNICATO STAMPA DEL COMITES DEL VALLESE |
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Sion 28.10.2008 |
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In data 27 ottobre 2008 è deceduto a Sion l'Ingegnere Angelo De Luca, consigliere dell'attuale Comites del Vallese, dopo esserne stato per lunghi anni alla guida, e Presidente dell'Associazione Genitori di Sion (AGIS). In Svizzera dal 1952, ha ricoperto numerosi incarichi nel settore associativo, interessandosi dei problemi sociali, scolastici e ricreativi della nostra comunità. Con Angelo De Luca scompare una delle figure più emblematiche e prestigiose delle lunghe battaglie portate avanti dalla comunità italiana in Vallese, per una integrazione sempre più corretta e giusta nella società locale. Sempre presente ed attivo, ha saputo stimolare e motivare chi gli stava vicino per un impegno concreto all'interno dell'associazionismo italiano in Vallese. Il suo è un esempio di grande valore per i nostri giovani e certamente ha un posto di onore tra i tanti che hanno fatto e scritto la storia della nostra emigrazione in Svizzera. Domenico MESIANO Presidente del COMITES del Vallese | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
ELOGIO FUNEBRE DEDICATO ALL'ING. ANGELO DE LUCA |
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Sion, 29 ottobre 2008 |
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| Caro Angelo,
Anche oggi, come tante altre, innumerevoli volte, ci ritroviamo assieme in una assemblea, una manifestazione . Soltanto che oggi questa assemblea è un poco diversa dalle solite a cui tu abbia partecipato. Oggi sei tu al centro dell' attenzione e parliamo di te. Ed è giusto che sia così. Perché tu hai sempre parlato per gli altri, ti sei esposto, senza paura, senza timore, spronando tutti a partecipare, ad impegnarsi a rendersi attivi a favore della nostra comunità. Non ti tiravi mai indietro, riuscendo a coniugare magnificamente famiglia, professione ed impegno sociale. Un fulgido esempio da additare ai giovani della nostra comunità che se oggi è cresciuta lo deve anche a te, assieme all'impegno ed ai sacrifici di tanti altri che anche negli ultimi tempi ci hanno lasciato Il tuo impegno nell'associazionismo è di lunga data, sia che si trattasse di tempo libero, di sport o di cultura, sia che si trattasse di tmi più politici riguardante la nostra comunità come quelli dei servizi consolari, dell'assistenza. Ma soprattutto della scuola. Sono innumerevoli le ore di riunione e di discussione passate ai diversi tavoli tra Sion, Losanna, Berna e Roma, in occasione di convegni, congressi e seminari per rappresentare gli interessi della nostra comunità. Qualche volta , soprattutto negli ultimi tempi, anche quando la salute - non certamente la voglia e la volontà - non ti consentivano più di essere al meglio delle condizioni fisiche. A questo proposito vorrei ricordare il nostro viaggio a Berlino, in occasione della conferenza europea degli italiani all'estero del 2000, dove delegati ambedue siamo partiti in treno, con grande soddisfazione e tranquilità di tua moglie che si sentiva rassicurata dal fatto che tu non dovevi affrontare il viaggio e la permanenza a Berlino da solo. Un grande attestato di stima e di fiducia nei miei riguardi che mi rendeva orgoglioso del nostro rapporto di amicizia e stima fraterna. Un'amicizia ed una stima che tu mi hai dato sin dal primo momento in cui ho incominciato ad occuparmi correntemente della comunità italiana in Vallese nel 1997. Era il tuo modo di fare un po' speciale che creava subito simpatia, amicizia ed un clima particolare di fraterno coinvolgimento. Ad ogni inizio riunione o ad ogni qualsiasi assemblea a cui partecipavamo, tu non dimenticavi mai di citare il tuo braccio destro. A volte mi sentivo in imbarazzo, ma il tuo modo di fare e di dire era spontaneo e sincero, veniva dal profondo del cuore. Non avevi peli sulla lingua e quando c'erano da difendere gli interessi della nostra gente, non ti tiravi mai indietro, non ci siamo lasciati intimidire. Ci fossero davanti mimistri, sottosegretari, ambasciatori o consoli che dir si voglia. Innumerevoli sono state le battaglie perse, ma che valeva la pena combattere, ma tante sono state vinte. Una particolare, va ricordata oggi ed è quella relativa alla scongiurata chiusura della nostra sede consolare. Ormai si stavano traseferndo gli archivi e c'era tanta rassegnazione. In molti. Tranne che in te. Per cui dando fondo anche ai rapporti personali di amicizia, che tu avevi saputo stabilire nel tempo con tanti politici italiani - di destra, di sinistra o di centro non ha alcuna rilevanza - sei riuscito a scongiurare, almeno finora, la chiusura della nostra agenzia consolare. Potremmo continuare all'infinito nel ricordare episodi della tua lunga militanza politico-sociale. Ma senza dilungarmi vorrei ricordarne un solo che da ancora il segno ed il senso del tuo vivere il quotidiano impegno sociale. Ed anche questo ci accomuna ed ha reso veramente speciale il nostro rapport. Vorrei ricordare oggi che tu sei cittadino onorario di Bova Marina (RC). Qualcuno direbbe, niente di strano o particolare. No, non è così. E me lo ricordavi sempre, con orgoglio reciproco. E ne sono fiero, perché la cittadinanza onoraria non viene data a tutti e perché Bova Marina è il mio paese di origine. Ed io sono grato al Sindaco ed all'Amministrazione Comunale del mio paese che hanno voluto renderti questo omaggio dandoti la cittadinanza onoraria. Caro Angelo, Caro Presidente, oggi siamo qui per renderti omaggio ed onorarti, perché lo meriti. Per dirti che hai fatto tante belle cose ed importanti sul piano familiare, professionale e sociale, supportato da una famiglia che tu citavi sempre e che ti sosteneva in questo tuo continuo viaggiare. Adesso è giusto che le tue spoglie mortali riposino in pace. Ma sono convinto che il tuo spirito continuerà a viaggiare nella luce del signore. Per cui ti dico: ciao Angelo, riposa in pace, buon viaggio e ... arrivederci |
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Domenico MESIANO |
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Libretti postali dormienti |
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Giovedì 23 ottobre 2008 |
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Le notizie che arrivano dall'Italia in merito alle politiche riguardanti gli itliani residenti all'estero, non sono per niente buone e pongono dei seri interrogativi sulle prospettive future. Infatti, i tagli di circa 50 milioni di Euro sui differenti capitoli di spesa (scuola, assistenza sociale, strutture di rappresenzanza, e servizi) portano ad una drastica diminuzione delle risorse disponibili di circa il 60% dell'attuale spesa. In concreto, questo significherà certamente l'interruzione e la chiusura di numerose attività ed erogazione di servizi a favore della nostra comunità. In primo luogo, dei corsi di lingua e cultura italiana, degli interventi di assistenza diretta e del forte ridimensionamento delle strutture di rappresentanze istituzionale e democratica (Comites e CGIE). • E' uno scenario gravissimo e senza precedenti che richiede la mobilitazione ed il concorso di tutti per cercare di modificare tali decisioni e comunque per dimostrare la nostra ferma opposizione e contrarietà ad esse L'invito, quindi, rivolto a tutti, è di partecipare alla riunione convocata per lunedì 27 ottobre 2008 alle ore 19,00 presso la sede del COMITES, Avenue de la Gare 3, per darvi ulteriori e più dettagliate informazioni ed assumere, con il contributo e la partecipazione attiva di tutti, le iniziatve che valuteremo più opportune in merito. • Ringranziadovi per l'attenzione e la diffusione che vorrete dare alla presente lettera, nell'attesa d'incontrarvi numerosi alla riunione, gradite i mieie più cordiali saluti. Domenico MESIANO Presidente del COMITES del Vallese |
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Dino Nardi |
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COMUNICATO |
Progetto IT-CARD
Si informano tutte le rappresentanze che Trenitalia ha concordato una modifica alle procedure per poter accedere
ai benefici concessi ai possessori delle IT-CARD:
| A partire da questa settimana i titolari delle IT-CARD potranno recarsi direttamente nelle biglietterie ferroviarie e nelle agenzie di viaggi convenzionati ed ottenere biglietti scontati del 20% mediante esibizione della tessera stessa e di un documento di identità in corso di validità. Trenitalia ha poi deciso di estendere alcuni vantaggi, prevedendo in particolare l'abolizione sia dei limiti di età per ottenere lo sconto sia della limitazione dei posti disponibili su talune tratte. In tale modo si ritiene di avere avviato a soluzione il problema della scarsa funzionalità e della eccessiva complessità della procedura precedentemente in vigore che codeste Rappresentanze avevano ripetutamente segnalato. Si era infatti consapevoli che i reclami sul servizio offerto da Trenitalia rischiavano di riverberarsi sull'intera iniziativa IT-CARD, riducendone l'impulso positivo per il turismo di ritorno e il dovuto riconoscimento per l'impegno che codeste sedi hanno profuso per la sua divulgazione.
Min. Plen. Carla Zuppetti Direttore Generale D.G.I.E.P.M
23.07.2008
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NASCE LA GRANDE AUTOSTRADA DIGITALE DELLA PA CHE COLLEGHERÀ GLI UFFICI PUBBLICI ITALIANI DI TUTTO IL MONDO |
ROMA\ aise\ - Una sorta di enorme "Autostrada del Sole digitale"
collegherà tutti gli uffici pubblici italiani in Italia e nel mondo
grazie ad una Rete Internazionale, che dai prossimi mesi comincerà
ad unire più di 500 sedi (ambasciate, consolati, uffici Ice, Camere
di Commercio, Istituti Italiani di Cultura) in oltre 120 Paesi, favorendo
un rapido accesso da parte di imprese e cittadini italiani, in patria e
all'estero, ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione. È
quanto ha annunciato il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio
Stanca, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto
legislativo che istituisce e regola il Sistema Pubblico di Connettività-SPC
e la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione. |
"Il Governo ha posto un importante tassello nel processo di ammodernamento tecnologico della Pubblica amministrazione italiana", ha commentato il Ministro Stanca, che ha proposto il decreto di concerto con i Ministri per la Funzione Pubblica, degli Esteri e dell'Economia e Finanze. Si tratta di un'infrastruttura tecnologica che consentirà la comunicazione telematica fra tutte le amministrazioni pubbliche centrali e locali, non meno di 15 mila uffici, sulla base dei più elevati ed omogenei standard tecnologici, organizzativi e di sicurezza, realizzando così l'asse portante per l'applicazione del Codice dell'Amministrazione Digitale. Il ministro Stanca ha spiegato che "in termini di complessità, di dimensione e di impegno finanziario, questo è uno dei più grandi interventi per la realizzazione di una infrastruttura immateriale che il nostro Paese abbia mai avuto mettendo a disposizione servizi particolarmente avanzati. SPC è un sistema di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della PA, centrale e locale, che consente l'interconnessione tra tutti gli uffici pubblici per lo svolgimento in via informatica dei procedimenti amministrativi, che avranno validità giuridica". Il ministro per l'Innovazione e le Tecnologia ha poi sottolineato che "con SPC si realizza uno dei primi innovativi esempi di governace federale perché nella sua attuazione e conduzione c'è stata e ci sarà una partecipazione condivisa dello Stato, delle Regioni e delle Autonomie Locali. E' un ottimo esempio di gestione di una infrastruttura dello Stato, in termini operativi e strategici, fatta assieme dai vari livelli di governo, centrale e periferico". Inoltre, "il sistema è di grande innovazione in quanto introduce nel mercato meccanismi di verifica del sistema di approvvigionamento dei servizi di connessione, favorendo la competizione e la maggiore economicità". Questo dovrebbe determinare una riduzione del 35% dei soli costi per le telecomunicazioni ed un risparmio di almeno il 30% dei tempi di svolgimento dei provvedimenti fra Amministrazioni. In particolare, in Italia e all’estero, il Sistema Pubblico di Connettività - alla cui redazione hanno partecipato per due anni anche le migliori università italiane oltre che le Regioni, Enti locali, associazioni di categoria ed i maggiori operatori di settore - costituirà una importante occasione per l'indotto del settore grazie all'impiego massiccio della larga banda e, sotto il profilo industriale, stimolerà lo sviluppo delle reti e dei servizi anche nelle aree dove sinora non c'è la possibilità di investimento per mancanza di adeguati ritorni economici. (aise) |
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Comunicati stampa |
27/11/2004 |
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Mirko Tremaglia: “un grande risultato: sono stati ripristinati i fondi per i COMITES, ringrazio molto il Ministro degli Esteri Fini per la sua proposta accolta dal Consiglio dei Ministri “ |
Il Consiglio dei Ministri di ieri, che ha varato la Finanziaria, ha stanziato le somme necessarie al ripristino dei finanziamenti per i Comites decurtati dal decreto taglia spese. |
Grande la soddisfazione del Ministro per gli Italiani nel mondo, On. Mirko Tremaglia, che a tale riguardo aveva svolto una forte azione di sensibilizzazione presso il Ministro dell'Economia Siniscalco e il Vice Ministro Baldassarri. Decisivo l'intervento dell'On. Fini che, al suo esordio in Consiglio dei Ministri nella veste di Ministro degli Esteri, ha fatto propria la proposta di ripristino dei finanziamenti dei Comites ottenendo subito un grande successo in favore degli Italiani all'estero. |
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“ E' una bellissima notizia per le nostre collettività all'estero –commenta il Ministro Tremaglia - che segna l'inizio di una nuova fase di intesa con il MAE per la concertazione delle politiche in favore degli Italiani nel mondo. Sono molto soddisfatto per il risultato conquistato e ringrazio in particolare il Ministro dell'Economia Siniscalco e il Vice Ministro dell'Economia Baldassarri per aver compreso l'importanza dell'intervento a favore dei Comites. Sono molto soddisfatto - aggiunge Tremaglia - per il tempestivo intervento del Ministro degli Esteri Fini al quale esprimo il più vivo compiacimento per l'iniziativa assunta “. |
Nel dettaglio, il Consiglio dei Ministri di ieri ha ripristinato lo stanziamento previsto dalla legge n. 286 del 2003, che disciplina il funzionamento dei Comites, rendendo nuovamente disponibili i fondi decurtati dal decreto taglia spese per un importo pari a 1.250.000 euro.
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Sociale: |
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TRASFERIMENTO CONTRIBUTI SVIZZERI ALL'INPS: UN REGALO DI NATALE PER GLI EX EMIGRATI |
ZURIGO - Dopo che l'ITAL-UIL ha diffuso un comunicato stampa (vedi AISE
del 16/11/2004 ore 14.35) per informare che la Corte di Cassazione italiana
aveva obbligato l'INPS a ricalcolare la pensione di un ex emigrato bergamasco
ottenuta con il trasferimento dei contributi svizzeri all'INPS, con un beneficio
economico notevolissimo per questo pensionato (in pratica l'importo della
sua pensione italiana viene ad essere più che triplicato!), agli
uffici del patronato si sono rivolte centinaia di persone interessate per
saperne di più. |
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Altre, addirittura, hanno telefonato (0041 43 3222020) o scritto e-mail
(presidenza.italuil@bluewin.ch) dall'Italia per avere notizie in merito
a questa sentenza lamentandosi della mancanza di informazioni a livello
locale e di esserne venuti a conoscenza tramite parenti o amici e, in alcuni
casi, di averlo scoperto navigando su internet. |
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Purtroppo, anche in questo caso, come in altre occasioni in passato,
le notizie di carattere socio-previdenziale che possono interessare soprattutto
gli ex emigrati (come in questo caso) è difficilissimo che giungano
a loro dai media locali dove vivono in Italia (ancor peggio se residenti
in altri Paesi all'estero). |
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Ovviamente la rete degli uffici dell'ITAL-UIL, anche in Italia, sono
al corrente di questa sentenza (vedi AISE del 16/11/2004 ore 14.48) e si
sono già attivati sul territorio di loro competenza per diffondere
l'informazione, ma sono notizie che comunque è più facile
sapere attraverso amici, conoscenti o parenti che vivono ancora in Svizzera
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Da qui la necessità che tutti gli emigrati italiani che risiedono
ancora oggi nella Confederazione e che sono a conoscenza di questa notizia
si facciano carico (non costa niente) di informare (dando, praticamente,
il là ad una vera e propria "catena di santantonio") tutte quelle
persone che conoscono e che sanno aver ottenuto la pensione italiana con
il trasferimento dei contributi svizzeri: cioè dir loro che hanno
la possibilità di vedersi triplicare l'importo della loro pensione
italiana presentando una domanda di riliquidazione citando la sentenza della
Cassazione nr. 4623 del 6 marzo 2004. |
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Per l'istruzione della domanda gli interessati potranno avvalersi dell'assistenza
del patronato ITAL-UIL della loro zona di residenza in Italia. Per chi ricevesse
una tale notizia sarebbe indubbiamente un bellissimo regalo di Natale! (dino
nardi*\aise) s.g.Presidente Ital-Uil Svizzera e membro del CdP del Cgie.
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Consiglio nazionale delle Acli |
LUGANO- Il 5 dicembre scorso, si è riunito, presso la
Missione Cattolica Italiana di Zurigo, il Consiglio nazionale delle Acli
nazionali della Svizzera, convocato dal Presidente Franco Narducci. Quest'ultimo,
eletto durante il Congresso del 30 e 31 ottobre, aveva presentato la proposta
di composizione della Presidenza nazionale, che è stata approvata
proprio ieri all'unanimità dal Consiglio. |
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La Presidenza nazionale delle Acli Svizzera risulta perciò così
composta: Franco Narducci Presidente, rappresentante politico delle ACLI
Svizzera; Luciano Alban Vice Presidente, Politica di contatti con Associazioni,
Istituzioni svizzere, Forze politiche; Luigi Zanolli Vice Presidente, Responsabile
della formazione quadri e del movimento; Ennio Carint Presidente del Patronato
ACLI Svizzera, Rappresentante legale del Servizio; Franco Plutino Presidente
ENAIP Svizzera, Rappresentante legale del Servizio. |
Fanno inoltre parte della Presidenza a titolo consultivo: Paolo Vendola, Direttore ENAIP Svizzera; Antonio Cartolano, Coordinatore Patronato ACLI Svizzera; Maria Alonso Ricci, Responsabile del Coordinamento Donne; Marcello Cartolano, Responsabile Giovani delle ACLI. È stata inoltre istituita una commissioni che si occuperà delle problematiche dell'informazione e dei rapporti con i media, il cui responsabile è Salvatore Dugo. (aise)
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42° Ristrutturazione consolare in Svizzera |
COORDINAMENTO COMITES: NO ALLA RISTRUTTURAZIONE SELVAGGIA DELLA RETE CONSOLARE IN SVIZZERA Il Coordinamento dei Presidenti dei COM.IT.ES. della Svizzera, si è riunito con procedura d’urgenza a Berna il 29 giugno 2008, per una discussione approfondita in merito alla decisione assunta dal MAE in materia di ristrutturazione della rete consolare che tocca da vicino la realtà Svizzera e nel caso specifico Berna. Innanzi tutto, il Coordinamento dei Presidenti dei COM.IT.ES. esprime la sua ferma protesta sul metodo adottato dal Governo per procedere a questa ennesima fase di ristrutturazione, avviata senza alcuna consultazione e senza aver discusso e stabilito dei criteri generali che possano inserire tali provvedimenti in un contesto di riforma più ampio ed articolato, in grado di soddisfare in futuro i bisogni delle comunità italiane all’estero e le funzioni di rappresentanza politica, economica, culturale ed amministrativa dello Stato Italiano nei confronti degli altri Stati. In questa fase, come per il passato, l’unico elemento che ci pare si voglia cogliere è quello del risparmio. Dubitiamo seriamente che vi siano dei reali risparmi e – anche se così fosse – si tratterebbe di ben poca cosa per sanare l’enorme debito dello Stato a scapito del servizio. Si perde così un’ulteriore occasione per procedere ad una seria ed approfondita discussione che possa permettere di arrivare ad una effettiva e condivisa proposta di ristrutturazione della rete consolare italiana all’estero, efficace e funzionale ai compiti di uno Stato sempre più proiettato sul palcoscenico internazionale. Il Coordinamento dei Presidenti dei COM.IT.ES. della Svizzera, su questo terreno aveva già illustrato all’Ambasciata italiana, una proposta da perfezionare con una commissione ad hoc riguardante la ristrutturazione della rete consolare in Svizzera, i cui punti salienti erano: • la soddisfazione dei bisogni dei cittadini e dei bisogni legati all’espletamento di funzioni istituzionali. Funzioni necessarie a promuovere il sistema Italia in tutti i suoi aspetti. • l’attuale rete all’estero non risponde a tali esigenze, registrando un pò ovunque inefficienze e disservizi cronici. Probabilmente, delle diffuse agenzie territoriali sarebbero in grado di offrire e soddisfare la domanda dei servizi richiesti, con un forte risparmio di risorse umane a livello di personale diplomatico che potrebbe essere utilizzato in aree più sensibili dal punto di vista politico ed economico, ove è richiesta la promozione del Sistema Italia ed è fortissima la concorrenza degli altri Stati. Ciò tuttavia implica un chiaro piano prestabilito e concordato con le rappresentanze istituzionali COM.IT.ES e C.G.I.E. Attualmente, si procede invece a tagli indiscriminati, senza alcuna riflessione e concretizzazione del reale risparmio, che causeranno un indiscusso disagio sia per l'attuale Consolato di Berna, sia per l'Ambasciata, che si vedrebbe costretta ad assumersi un carico non previsto nell'attuale assetto. Inoltre, l’ulteriore proposta avanzata è che le risorse acquisite con il pagamento dei servizi richiesti (tasse e bolli vari) non vengano versati all’erario, ma utilizzati per il potenziamento delle strutture e l’assunzione di personale locale dopo opportuna formazione finalizzata allo scopo. Valorizzando in tal modo e responsabilizzando le comunità all’estero che sono le dirette interessate all'espletamento del servizio. Pertanto, il Coordinamento dei Presidenti dei COM.IT.ES., esprime la propria solidarietà e il proprio sostegno alle iniziative proposte dalla collettività di Berna e Bienne e dei loro rappresentanti e chiede: - la moratoria delle attuali decisioni; la presentazione di una mozione da parte dei parlamentari su tale ristrutturazione; - la convocazione di una riunione formale con i rappresentanti istituzionali delle comunità italiane all’estero per discutere con essi criteri, tempi e proposte adeguate che, fermo restando l’obiettivo del risparmio, possano garantire anche per il futuro la presenza all’estero di strutture efficaci ed efficienti, in grado di soddisfare i bisogni delle Comunità italiane all’estero e le funzioni di rappresentanza politico istituzionale dello Stato; - l’analisi e uno studio da parte del C.G.I.E. dell’insieme delle strutture consolari nella circoscrizione Europa per accertare che – ove necessario – la ristrutturazione nella “vecchia Europa” avvenga proporzionalmente e uniformemente ovunque. Berna, 29 giugno 2008 Avv. Giuliano Racioppi Coordinatore del Comitato dei Presidenti COM.IT.ES. Svizzera
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1° Incontro dei giovani italiani in Vallese |
In vista della organizzazione della 1° Conferenza mondiale dei giovani italiani all’estero,
in tutti i Paesi del mondo si è avviato un processo di discussione e coinvolgimento delle giovani generazioni di
italiani ivi residenti per l’elaborazione di una piattaforma di discussione comune che permetta di individuare obiettivi
condivisi e proposte di lavoro sui temi della cultura, della formazione, del lavoro e del tempo libero.. |
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In Svizzera si sono tenute già delle riunioni ed è stato costituito un gruppo di lavoro per coinvolgere il
maggior numero possibile di giovani in tale discussione, mediante riunioni nelle varie zone della Svizzera e successivamente
con un momento di sintesi attraverso una Conferenza nazionale svizzera per il prossimo 8 marzo a Berna
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Anche noi, come Comites del Vallese, quindi, ci stiamo preparando a questo appuntamento, e a questo
scopo abbiamo organizzato il 1° Incontro dei giovani italiani in Vallese per sabato 01 marzo 2008, dalle ore 14,00
alle ore 18,00 a Sion presso il LICEO COLLEGIO “LES CREUSETS”, Rue St. Guérin 34
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Tale incontro dovrebbe permetterci di presentare le problematiche che interessano i nostri giovani in Vallese, far emergere le difficoltà che incontrano sul piano formativo e sul mercato del lavoro, il loro modo di vivere la realtà quotidiana in Vallese ed il loro livello d’integrazione, discutere delle possibil
i soluzioni ed elaborare delle proposte da portare alla Conferenza svizzera prima e a quella mondiale a Roma poi. |
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Chiediamo, quindi, l’impegno di tutte le Associazioni ed Enti che operano in Vallese per diffondere tale informazione tra i giovani e spingerli a partecipare.
Alla fine dell’incontro è previsto un momento conviviale negli stessi locali del Collegio.
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Domenico Mesiano |
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Notizie utili: |
Libretti al portatore: multe per chi supera
i 12.500 € | Nuove norme per chi possiede un libretto al portatore : a partire dal prossimo 31 gennaio i titolari che hanno una somma depositata maggiore di 12.500 euro rischiano una multa fino a 2.600 euro. Se si possiede quindi un libretto al portatore – il cui tasso di rendimento annuo attualmente è dell'1,15%- con un saldo superiore alla soglia limite, è necessario, entro la fine del mese, convertirlo in un libretto nominativo, oppure ritirare l'importo eccedente . | È questa la novità che interessa i risparmiatori italiani e che recepisce la direttiva comunitaria antiriciclaggio . Al momento non si conosce esattamente il numero di coloro interessati dal provvedimento. L'associazione bancaria (Abi) spiega infatti che "non esistono dati, né numeri, né l'ammontare dei libretti al portatore", ma solo il numero complessivo di tutti i libretti , troppo vasto per dare un quadro specifico di quelli al portatore. | Esistono solo delle stime orientative: secondo dati non confermati, in Italia i possessori di libretti bancari al portatore sarebbero 18 milioni e 867 mila persone, per un monte risparmio di 71,5 miliardi di euro. Ma a questo numero vanno aggiunti coloro che posseggono un libretto postale al portatore. In ogni caso, per tutti coloro che supereranno la cifra di 12.500 euro, sono in arrivo sanzioni salate: tra il 20 e il 40% dell'importo detenuto. | Per avvisare tutti i risparmiatori interessati, l'Abi ha fatto sapere che le banche già hanno provveduto a informare gli utenti attraverso le consuete comunicazioni periodiche, compresi gli estratti conto e gli avvisi affissi nelle loro sedi. Ma secondo i consumatori si tratta di una campagna insufficiente | Fonte: Stampa Italiana | Via libera dalla Camera alla proroga sui libretti |
Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno dato il via libera all'emendamento del Governo che proroga dal 31 gennaio al 30 giugno di quest'anno l'applicazione delle sanzioni antiriciclaggio sui libretti di risparmio al portatore con giacenze superiori a 12.500 euro, qualora gli intestatari non provvedano a convertirli o estinguerli. | Il via libera delle commissioni alla proroga è scattata dopo una prima bocciatura alla proposta di modifica. L'emendamento infatti inizialmente è stato dichiarato inammissibile per estraneità di materia a un decreto legge che contiene già altri rinvii, secondo gli articoli 89 comma 1 e 96 bis, e comma 7 del regolamento della Camera. Ma, successivamente riformulato dall'esecutivo nel corso dell'esame, il decreto è stato approvato. | In particolare, se prima l'emendamento recitava: "L'applicazione delle
sanzioni è sospesa dal 1° febbraio 2005 al 30 luglio 2005", ora
recita: "Il termine di efficacia delle disposizioni relative all'estinzione
del libretto al portatore di importo superiore ai 12.500 euro è differito
al 1° luglio 2005". La prima versione dell'emendamento era stato dichiarata estranea per materia, perché non riguardava un differimento di termini, ma una sospensione dell'applicazione delle sanzioni. |
Va ricordato che il Consiglio dei ministri lo scorso 21 gennaio aveva approvato l'emendamento al decreto-legge n. 314, che consentiva una proroga di 6 mesi per la regolarizzazione dei libretti con saldi superiori a 12.500 euro, così come prevede la direttiva comunitaria antiriciclaggio. | Norma che impone di convertire il deposito in un libretto nominativo, oppure di ritirare l'importo eccedente, per non intercorrere nelle salatissime multe previste. Le sanzioni sono infatti fino al 20% del saldo per somme fino a 250.000 euro e salgono dal 20% al 40% del saldo per cifre superiori. | Il rinvio era stato proposto dai sindacati e dai Consumatori che avevano lamentato la scarsa informazione sulla nuova normativa da parte delle Poste e soprattutto delle banche | Fonte: Stampa Italiana | Ministero della Salute |
Temporaneo soggiorno in Italia per motivi diversi da lavoro |
I cittadini che hanno diritto alle prestazioni in natura per malattia secondo la legislazione di uno Stato dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (e della Svizzera, a partire dal 1° giugno 2002 ), nel caso in cui, durante un soggiorno temporaneo in Italia, hanno necessità di far ricorso a cure sanitarie urgenti (o impreviste), possono ottenere le prestazioni in forma diretta presso le strutture pubbliche e private convenzionate del Servizio sanitario nazionale costituito da una rete di Unità Sanitarie locali (USL) ed ospedali dislocati su tutto il territorio. | Per prestazioni in forma diretta si intendono le cure sanitarie fornite a titolo gratuito, salvo il pagamento di un ticket moderateur che resta a carico dell'assistito. | Per questo scopo, il Ministero della Sanità (ora Ministero della
Salute) ha istituito uno speciale carnet che viene rilasciato dalla USL
(che in alcune regioni ha assunto il logo "ASL", AUSL, ecc. ma è
la stessa cosa) a tutti coloro che presentano un attestato comunitario (il più frequente è il formulario E 111). |
Questo carnet (chiamato "libretto-modulario" e valido su tutto il territorio italiano) riporta le istruzioni per ottenere le prestazioni sanitarie negli ambulatori e negli ospedali del Servizio sanitario nazionale italiano a gestione diretta oppure in quelle private accreditate. | Principali informazioni utili per il turista. |
1. Dove ottenere informazioni : presso le USL. Per conoscere l'indirizzo degli Uffici della USL consultare l'elenco telefonico, rivolgersi ad una farmacia oppure ad un vigile urbano | Si può chiedere aiuto telefonando al numero 112 oppure al 113 per domandare informazioni particolari, ad esempio, per conoscere l'indirizzo del più vicino ospedale. Nelle grandi città, si possono consultare le pagine locali del Televideo. | 2. Dottori, Dentisti e Prescrizioni : i dottori sono costituiti da medici di medicina generale e da pediatri convenzionati i quali, dietro presentazione del carnet effettuano le visite in forma diretta. | Dal lunedì al venerdì le visite dei medici generici e pediatri convenzionati non comportano il pagamento dell'onorario da parte dell'assicurato e sono esenti da ticket. L'orario di apertura degli ambulatori sono fissati da ciascun medico. | Il sabato, la domenica e nelle ore notturne (dalle 20 alle 8 del mattino) di tutti i giorni, per le urgenze è in funzione su tutto il territorio nazionale il Servizio di Guardia medica notturna . Per chiedere soccorso è necessario conoscere il numero di telefono per questo servizio. | Nei periodi estivi, in località delle regioni con alto flusso
turistico, viene istituita la " Guardia medica turistica " che per ragioni
organizzative impone il pagamento della visita (€. 15,49) o altra tariffa
leggermente superiore fissata dalla Regione) per tutti i villeggianti. In
tal caso la predetta somma anticipata dall'assicurato (ed il costo di eventuali
altre prestazioni), è integralmente rimborsabile presentando
le ricevute del pagamento alla propria assicurazione la quale provvederà
a chiedere, all'Italia, la tariffazione delle prestazioni con il formulario
CEE E 126. Per le visite dei medici dentisti (e degli altri specialisti) negli ambulatori e le altre prestazioni specialistiche, occorre pagare un ticket di partecipazione alla spesa che resta a carico dell'assistito. |
3. Medicine prescritte dal medico convenzionato : se viene utilizzando uno dei moduli del carnet, sono fornite gratuitamente dalle farmacie quelle che appartengono alla categoria "salvavita"; per le altre medicine deve essere pagato un ticket di partecipazione alla spesa; per altre ancora sono a totale carico dell'assicurato. La misura del ticket può variare da una regione all'altra. | 4. Cure ospedaliere : i ricoveri in ospedale sono esenti da ticket. Tuttavia, se si desidera un maggior conforto alberghiero, con il pagamento di un ticket giornaliero o sul costo della degenza, si può ottenere una camera riservata. Il ricovero negli Ospedali pubblici (e privati accreditati ) può avvenire, sia direttamente tramite il "pronto soccorso" consegnando direttamente il formulario E 111 o E 112, sia sulla base della prescrizione del medico convenzionato (utilizzando un modulo contenuto nel "carnet"). | 5. Per i casi gravi ed imprevisti, in tutte le Regioni, è in funzione il " Servizio di emergenza sanitaria " chiamando il numero telefonico 118. | In alcune Regioni, per le prestazioni di pronto soccorso, è previsto il pagamento di un ticket. | Qualora, per una qualsiasi ragione, non sia stato possibile utilizzare il modello E 111; al rientro in patria si può chiedere alla propria Assicurazione il rimborso delle spese sanitarie pagate in proprio. Questa possibilità è concessa da una speciale norma comunitaria la quale prevede, solo per i casi urgenti , il diritto al rimborso in base alle tariffe dello Stato membro di soggiorno temporaneo. E' necessario, ai fini del rimborso, presentare le ricevute di pagamento e la documentazione sanitaria. | Per ogni eventuale ulteriore informazione di dettaglio che non è contenuta nelle avvertenze del libretto-modulario, il turista deve rivolgersi agli sportelli per il pubblico della USL | Fonte: Ministero della Salute | Pubblica istruzione in Svizzera |
Ogni bambina-o ha diritto a un'istruzione e a una formazione che corrisponda alle sue attitudini. L'istruzione pubblica compete principalmente al cantone. Ad ogni bambina-o è data la possibilità di frequentare la scuola dell'infanzia durante uno o due anni. All'età di sei anni ha inizio la scuola dell'obbligo . Al termine della scuola dell'obbligo, il-la giovane può scegliere di proseguire gli studi oppure di intraprendere una formazione professionale (ed eventualmente conseguire la maturità professionale). La maturità professionale, oltre a fornire una formazione professionale, permette di accedere a formazioni di livello superiore presso una scuola universitaria professionale . | Particolarità cantonali (istruzione pubblica) |
La legislazione scolastica differisce da cantone a cantone. I cantoni si sforzano tuttavia di coordinare le rispettive legislazioni in ambito di scolarità obbligatoria (Concordato sulla coordinazione scolastica): età, durata, programma-quadro d'insegnamento. Certificati e diplomi di formazioni equivalenti sono riconosciuti in tutta la Svizzera. In questo ambito la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione ( CDPE ) svolge un ruolo di primaria importanza. | Autorità responsabili della pubblica istruzione |
Le scuole pubbliche sottostanno al dipartimento cantonale dell'istruzione pubblica. La legislazione cantonale nel settore scolastico deve essere rispettata pure dalle scuole private, nella misura in cui esse propongono una formazione nell'ambito della pubblica istruzione (scuola dell'obbligo, formazioni al termine delle quali è rilasciato un diploma riconosciuto dallo Stato). Sotto il controllo del cantone, i comuni amministrano le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e le scuole medie. Ulteriori informazioni sulle autorità responsabili in ambito di pubblica istruzione sono ottenibili collegandosi alla pagina di www.ch.ch in cui vengono trattate. | Informazioni sulla pubblica istruzione |
La direzione scolastica (ev. l'amministrazione comunale) informa in merito alle scuole dell'infanzia , elementari e medie . Informazioni riguardanti altre scuole sono da richiedere direttamente presso l'istituto scolastico in questione o presso il dipartimento cantonale dell'istruzione . Gli uffici d'orientamento professionale informano sulle possibilità di formazione al termine delle scuole dell'obbligo e sulle possibilità di perfezionamento | Abitare |
Questo tema propone delle informazioni sulla vita in un'abitazione affittata, sulla costruzione della propria abitazione e sui particolari bisogni abitativi di specifici gruppi di persone (anziani-e, handicappati-e, senzatetto). | Quale protezione mi assicura il diritto
della locazione ? Tema trasloco : quali pratiche dobbiamo sbrigare? Come diventare proprietari di un'abitazione? Come può essere finanziata la proprietà e quali sono i suoi effetti sull' imposizione fiscale ? Quali possibilità d'alloggio esistono per le persone anziane ? Come adattare le abitazioni ai bisogni delle persone disabili ? Quali tipi d'aiuto esistono per le persone senza tetto |
Naturalizzazione |
La nazionalità svizzera è acquisita mediante procedura di naturalizzazione ordinaria o agevolata. |
La procedura di naturalizzazione si suddivide in tre tappe. È necessario dapprima ottenere l'autorizzazione federale di naturalizzazione, dopodiché la domanda di naturalizzazione è trasmessa al Comune e al Cantone . Cantoni e Comuni prevedono entrambi condizioni di naturalizzazione differenti. Non esiste un diritto alla naturalizzazione cantonale o comunale. | Condizioni per la naturalizzazione |
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Naturalizzazione agevolata |
Se determinate condizioni giuridiche sono soddisfatte, i coniugi di persone di nazionalità svizzera, come pure i figli e le figlie di un genitore svizzero che non possiedono ancora la nazionalità svizzera, possono beneficiare della procedura agevolata di naturalizzazione | Diritti e doveri degli Svizzeri e delle Svizzere |
L'ottenimento della nazionalità svizzera comporta per i cittadini e le cittadine diritti e doveri (diritto di voto, eleggibilità, servizio militare). | Acquisizione della nazionalità per reintegrazione |
Come la naturalizzazione agevolata, anche la reintegrazione compete alla Confederazione. Il Cantone e il Comune interessati hanno diritto di ricorso. Presupposto fondamentale per poter chiedere una reintegrazione è la prova dell'esistenza di un legame con la Svizzera. La richiesta può essere inoltrata dalle persone che hanno perso la nazionalità svizzera (in seguito ad annullamento, a matrimonio o a revoca della nazionalità). | Naturalizzazione agevolata |
Se determinate condizioni giuridiche sono soddisfatte, i coniugi di persone di nazionalità svizzera, come pure i figli e le figlie di un genitore svizzero che non possiedono ancora la nazionalità elvetica, possono beneficiare della procedura agevolata di naturalizzazione. | Termini per l'inoltro della richiesta di naturalizzazione agevolata |
Il coniuge straniero di una persona di cittadinanza svizzera che risiede in Svizzera da un anno può inoltrare domanda di naturalizzazione agevolata dopo tre anni di matrimonio e cinque anni di residenza complessiva in Svizzera. Il coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero che vive o ha vissuto all'estero può fare domanda di naturalizzazione agevolata dopo sei anni di matrimonio se può dimostrare di intrattenere un legame stretto con la Svizzera. | Procedura di naturalizzazione agevolata |
La naturalizzazione agevolata compete esclusivamente alla Confederazione. Il Cantone e il Comune interessati sono consultati previamente e hanno diritto di ricorso. La procedura agevolata è solitamente più semplice di quella ordinaria e compete all' Ufficio federale dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'emigrazione (IMES) . | Condizioni per la naturalizzazione agevolata |
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Estratto da www.ch.ch |
Dogana |
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