|
||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||||
| La celebrazione del BATTESIMO: |
||||||||||||||||||||
Gruppi di PREGHIERA: |
||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||
Gruppo ANZIANI: |
||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||
Le CORALI: |
||||||||||||||||||||
Chi desidera partecipare, prende contatto a: |
||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||
La VOCE:La Missione ha il suo Giornale “La Voce” che esce ogni due mesied é inviato a tutte le famiglie di connazionali di cui si ha l'ndirizzo |
||||||||||||||||||||
UN PO' DI STORIA |
||||||||||||||||||||
| La presenza di emigrati italiani nel Vallese comincia negli ultimi anni del '800. Solo con l' inizio del traforo del Sempione (1897-98), si forma la prima grande concentrazione di italiani, a Naters. L' assistenza spirituale sarà assicurata da don Pontore, della Società Don Bosco. L' inizio della Missione Cattolica Italiana, come presenza continua, è datata nel 1901, presso la cappella Sant' Antonio, a Briga, con padre Oddone e alcune suore Salesiane. Finiti i lavori della prima galleria (1906), della comunità formatasi a Naters si occuperanno Don Pasquale de Vita, dell 'Opera Bonomelli, e le suore Giuseppine di Cuneo (resteranno fino al 1977), già operanti a Goppenstein e Kandersteg. Nel 1911, costruiranno la sede della Missione a Naters con i resti di baracche recuperate da Kaltbrun. Con la Prima Guerra mondiale (1914), migliaia di italiani lasciano la Svizzera. Dopo la Guerra (1918) e finita la galleria del Sempione (1921), la Missione di Naters accoglie i rimasti in cerca di un nuovo avvenire. Negli anni della Seconda Guerra mondiale (1941-1945), la Missione soffre, mancano fondi, restano poche Suore e un solo missionario. Con la pace, l' Italia ricomincia a emigrare; nel Vallese arrivano fino a 25'000 italiani. Da Naters, i missionari devono spostarsi ormai su tutto il Cantone. Si succedono sacerdoti zelanti: Don Luigi Florida (1941-1953); padre Gregorio Zanoni (1953); padre Ettore Trevisi (1953-1956); padre Pietro Segafredo (1957-1965). Nel frattempo, il Vescovo mette a disposizione una chiesa (dei Gesuiti) nel centro di Sion. Nel Centro Vallese si prodigheranno padre Romano Pallastrelli, Giacomo Battaglia e Vittorino Molon (1960-1965). Gli italiani, ormai, sono presenti in tutti i settori del lavoro, nell 'edilizia, nei cantieri, alle dighe (non va dimenticata la tragedia di Mattmark). Considerevole la presenza italiana nelle fabbriche (Alusuisse, Lonza, Ciba). L' assistenza spirituale si organizza meglio: non solo assistenzialismo, ma più spazio alla evangelizzazione. In Alto Vallese, dopo il periodo dei padri scalabriniani (1953-1965), resterà una figura di rilievo, il gesuita padre Girolamo Pasi (1966-1982), con la sua dedizione ai lavoratori e nella conduzione del Kindergarten (aperto non solo agli italiani). Dal 1982 al 1986, gli succederà il cappuccino padre Reginaldo Zaniboni. Nel Centro Vallese, ancor oggi è ricordato padre Luigi Cabrini (1951-1961). Con lui la Comunità comincia a celebrare in Saint-Théodule, a Sion. Gli succede padre Romano Pallastrelli, sacerdote distintosi per l' accoglienza. Mons. Nestor Adam nel 1966 chiama, per l' ormai estesa Missione, i padri Cappuccini della Lombardia. E' padre Doroteo Banfi (1965-1967) a iniziare; egli si installa a Saint-Maurice. Gli succede padre Alfredo Longhi (1967-1978). Con lui la sede della Missione del Centro e Basso Vallese si trasferisce a Martigny, dove forma una comunità con padre Gregorio Dionigi, padre Innocente Mazzucconi, padre Luigi Forchini e padre Grisogono Nicoli. Padre Luigi, di grande dinamismo, si distingue per la causa dei lavoratori. Padre Gregorio (1969-1972), trasferitosi a Sierre, sarà instancabile a salire le vallate, per celebrare sui cantieri. Muore improvvisamente. Da Martigny viene a succedergli padre Innocente (1973-1986). Egli dà inizio al gruppo giovanile GGI'83, a Sierre, e alla Corale a Sion; struttura i primi Consigli Pastorali; fonda il bollettino "La Voce" (1978). Di padre "Griso" (1975-1987) si devono ricordare fra le altre iniziative a Martigny: la catechesi ai bambini, il teatro e il campeggio a Orsières, E' sua l' idea del bimensile "Ai Margini" (1977), Deceduto per infarto, gli succede padre Edoardo Stucchi (1987). Ma sarà padre Arturo Parolo (1988-2002) a portare avanti l' esperienza del Basso Vallese. Nell' anno 1986, arriva a Sierre, il nuovo missionario per il Centro Vallese, padre Costante Facoetti. Succede a padre Innocente. Nello stesso anno, Mons. Henry Schwery affidera a padre Costante anche la Missione dell' Alto Vallese, in sostituzione de padre Reginaldo. A chiusura della sede di Martigny (2002), (padre Arturo andrà a Vevey), mons. Norbert Brunner unifica la Missione Cattolica Italiana, che resta affidata all' unico restante missionario italiano padre Costante. E siamo al 2005 |
||||||||||||||||||||
| |
||||||||||||||||||||