PROGRAMMA
- Promuovere una rete informativa all'interno della
colletività italiana e del tessuto Associativo che permetta la
circolazione delle informazioni e la realizzazione di iniziative e progetti.
Il ruolo del COMITES non é e non sarà quello di sostituirsi
alla realtà associativa attuale, ma d'integrarla e affiancarla
per la costituzione e la realizzazione di singole iniziative e/o progetti.
- Avviare una ricerca storico-sociologica sulla collettività
intalina in Vallese per conoscere, attraverso i fatti e le situazioni
del passato, la realtà odierna, i progressi fatti finora e individuare
le linee prospettiche per il futuro (flussi migratori, nuove mobilità,
stratificazione sociale, scolarizzazione, tessuto economico, nuove imprenditorialità,
socializzazione, ecc.)
- Incrementare, di concerto con l'Autorità
consolare, La collaborazione con le Autorità ed Istituzioni svizzere
in modo da creare dei centri di collegamento che ci permettano di dialogare
su alcune importanti questioni quali:
- Naturalizzazione agevolata;
- Esercizio del diritto di voto a livello comunale
e cantonale;
- Utilizzo delle strutture pubbliche per i giovani
e gli anziani;
- Interventi assistenziali per le famiglie e gli
anziani che vivono in situazioni disagiate;
- Temp libero.-
- Impegnarsi per mantenere e migliorare i servizi
consolari in loco.
- Impegnarsi per mantenere e migliorare gl'inteventi
scolastici diretti all'apprendimento della lingua e della cultura a
favore dei ragazzi italiani. Su tale problema occorre muoversi con tempestività
per impedire che il disagio attuale si trasformi
in disaffezione e rinuncia di pertacipazione al corso. L'attuale sistema
organizzativo mostra ormai i segni del tempo in termini di produttività
e la volontà del Governo italiano di voler intervenire solamente
sul versante della riduzione della spesa non fa che aggravare la situazione,
in mancanza di progetti ed idee innovative che sappiano rilanciare il
settore. Un Settore, quello scolastico, che rappresenta per la nostra
colletività, una delle questioni maggiormente sentite. In sintesi,
i punti qualificanti della nostra proposta per il settore scolastico
sono:
- Impegno gestionale e finanziario diretto dello
Stato italiano;
- Risorse economiche ed umane adeguate agli interventi
e ai progetti;
- Partecipazione gratuita alle attività.
Una eventuale partecipazione sul piano economico delle famiglie deve
essere volontaria, agguintiva e non sostitutiva dell'intervento dello
Stato italiano;
- Eliminazione della presenza degli Enti gestori.
Nell'attuale situazione gli Enti gestori rivestono un ruolo del tutto
inutile rispetto alle loro origini e funzioni, creando confusione rispetto
ai ruoli e alle responsabilità gestionali dei corsi. Soppratutto,
in quanto : agiscono da prestanome del Consolato e dell'Ufficio scuola
per l'assunzione del personale docente relativo ad una parte dei corsi
di lingua e cultura; consumano risorse econimiche per il loro funzionamento.
Risorse che, invece, potrebbero essere utilizzate per fini maggiormente
produttivi.
- Creazione delle diverse realtà d'Ateliers
socio-culturali che pian piano diventino laboratori di studio linguistico
e culturale, d'arte, musica, cucina, ecc. In prospettiva, tali centri
dovrebbero assorbire al loro interno e sostituire agli attuali corsi
di lingua e cultura italiana diventando dei centri polifunzionali d'apprendimento,
creatività e animazione socio-culturale per i ragazzi e la colletività
nelle varie realtà. Tale progetto andrebbe realizzato con la
creazione, in una prima fase, di centri pilota in modo da verificare
l'impianto metodologico e oparativo necessario alla loro realizzazione
e funzionamento.
- Promuovere e realizzare progetti per il tempo
libero in relazione agli anziani, in collaborazione con Enti e Associazioni
che si occupano istituzionalmente di tale segmento della popolazione
- Sviluppare la collaborazione con gli altri gruppi
d'immigrati presenti nella realtà locale, promovendo, sul piano
interculturale e nel reciproco rispetto delle proprie diversità,
lo scambio d'informazioni ed iniziative d'interesse comune rispetto
alle Istituzioni locali, nell'interesse delle nostre colletività.
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