PROGRAMMA

  • Promuovere una rete informativa all'interno della colletività italiana e del tessuto Associativo che permetta la circolazione delle informazioni e la realizzazione di iniziative e progetti. Il ruolo del COMITES non é e non sarà quello di sostituirsi alla realtà associativa attuale, ma d'integrarla e affiancarla per la costituzione e la realizzazione di singole iniziative e/o progetti.
  • Avviare una ricerca storico-sociologica sulla collettività intalina in Vallese per conoscere, attraverso i fatti e le situazioni del passato, la realtà odierna, i progressi fatti finora e individuare le linee prospettiche per il futuro (flussi migratori, nuove mobilità, stratificazione sociale, scolarizzazione, tessuto economico, nuove imprenditorialità, socializzazione, ecc.)
  • Incrementare, di concerto con l'Autorità consolare, La collaborazione con le Autorità ed Istituzioni svizzere in modo da creare dei centri di collegamento che ci permettano di dialogare su alcune importanti questioni quali:
  1. Naturalizzazione agevolata;
  2. Esercizio del diritto di voto a livello comunale e cantonale;
  3. Utilizzo delle strutture pubbliche per i giovani e gli anziani;
  4. Interventi assistenziali per le famiglie e gli anziani che vivono in situazioni disagiate;
  5. Temp libero.-
  • Impegnarsi per mantenere e migliorare i servizi consolari in loco.
  • Impegnarsi per mantenere e migliorare gl'inteventi scolastici diretti all'apprendimento della lingua e della cultura a favore dei ragazzi italiani. Su tale problema occorre muoversi con tempestività per impedire che il disagio attuale si trasformi
    in disaffezione e rinuncia di pertacipazione al corso. L'attuale sistema organizzativo mostra ormai i segni del tempo in termini di produttività e la volontà del Governo italiano di voler intervenire solamente sul versante della riduzione della spesa non fa che aggravare la situazione, in mancanza di progetti ed idee innovative che sappiano rilanciare il settore. Un Settore, quello scolastico, che rappresenta per la nostra colletività, una delle questioni maggiormente sentite. In sintesi, i punti qualificanti della nostra proposta per il settore scolastico sono:
  1. Impegno gestionale e finanziario diretto dello Stato italiano;
  2. Risorse economiche ed umane adeguate agli interventi e ai progetti;
  3. Partecipazione gratuita alle attività. Una eventuale partecipazione sul piano economico delle famiglie deve essere volontaria, agguintiva e non sostitutiva dell'intervento dello Stato italiano;
  4. Eliminazione della presenza degli Enti gestori. Nell'attuale situazione gli Enti gestori rivestono un ruolo del tutto inutile rispetto alle loro origini e funzioni, creando confusione rispetto ai ruoli e alle responsabilità gestionali dei corsi. Soppratutto, in quanto : agiscono da prestanome del Consolato e dell'Ufficio scuola per l'assunzione del personale docente relativo ad una parte dei corsi di lingua e cultura; consumano risorse econimiche per il loro funzionamento. Risorse che, invece, potrebbero essere utilizzate per fini maggiormente produttivi.
  5. Creazione delle diverse realtà d'Ateliers socio-culturali che pian piano diventino laboratori di studio linguistico e culturale, d'arte, musica, cucina, ecc. In prospettiva, tali centri dovrebbero assorbire al loro interno e sostituire agli attuali corsi di lingua e cultura italiana diventando dei centri polifunzionali d'apprendimento, creatività e animazione socio-culturale per i ragazzi e la colletività nelle varie realtà. Tale progetto andrebbe realizzato con la creazione, in una prima fase, di centri pilota in modo da verificare l'impianto metodologico e oparativo necessario alla loro realizzazione e funzionamento.
  • Promuovere e realizzare progetti per il tempo libero in relazione agli anziani, in collaborazione con Enti e Associazioni che si occupano istituzionalmente di tale segmento della popolazione
  • Sviluppare la collaborazione con gli altri gruppi d'immigrati presenti nella realtà locale, promovendo, sul piano interculturale e nel reciproco rispetto delle proprie diversità, lo scambio d'informazioni ed iniziative d'interesse comune rispetto alle Istituzioni locali, nell'interesse delle nostre colletività.